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lunedì 21 marzo 2011

Iva va in Spagna

Arquitectos Explotados è un collettivo che nasce in spagna quattro anni fa con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro degli architetti che una volta usciti dalla sbornia della crescita infinita  si sono trovati a fare i conti con un sistema traballante.
Il collettivo denuncia il sistema dei falsi autonomi che in Spagna (e in Italia?) rappresenta una larga fetta dei lavoratori nel campo dell’architettura accogliendo numerose adesioni di chi non pensava di poter rivendicare nessun diritto.
Nel gennaio 2010 il collettivo si costituisce in sindacato SaE Sindicato de architectos de Espana per denunciare situazioni illegali (il falso autonomo) e trovare canali di discussione del problema.

Il settore dell’architettura in Spagna non dispone di un contratto collettivo nazionale il sindacato critica il fatto che la ricchezza delle imprese non si traduca in stabilità lavorativa, e denuncia: la percentuale di falsi autonomi arriva fino al 63%, più della metà (il 54%) di loro ha uno stipendio che varia dai 1.000 ai 1.500 euro mensili, mentre c’è una fetta consistente di lavoratori (il 15%) che non arriva ai mille euro.

Per il sindacato, inoltre, i lavoratori del settore “sono soggetti a pratiche lavorative illegali che minano la competitività e la stessa professionalità, mentre si vive nella precarietà e nella sottoccupazione”.
http://www.sindicatoarquitectos.es/

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