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martedì 17 maggio 2011

Inarcassa - polizza integrativa

A tutti gli iscritti Inarcassa è garantita una polizza base (di cui abbiamo già parlato nel post che trovate qui) , a questa si può aggiungere la polizza integrativa facoltativa a pagamento.
Questa polizza dovrebbe garantire all'assicurato la tranquilità di poter usufruire di visite specialistiche, esami, ricoveri, controlli (nelle strutture selezionate o con un parziale rimborso nelle altre) avere cioè un servizio utile in momenti di difficoltà, ma non è sempre così!

Franco ci scrive:
ho sottoscritto e pagato anche le polizza integrativa e facoltativa con un esborso, per nucleo di 2 persone, nel 2011 di € 2.868,96 (contro € 1.954,15 del 2010 ed € 1.372,00 che era il costo 2008 con la convenzione INARCASSA/Unisalute).

Alla prima richiesta di due banali esami (spirometria e elettrocardicolordopler),la stessa Sig.na Gilardi Paola di MAFPRE mi ha risposto il 3/5/2011 con la seguente e-mail:

"Gentile Assicurato,
In base alle nuove direttive,per poter procedere con la lavorazione di ogni richiesta di presa in carico,è necessario che insieme al modulo compilato ed alla prescrizione medica,pervenga anche copia del modulo adesione 2011 e copia del bonifico effettuato."

Ho provveduto all'immediato invio dei documenti pleonasticamente richiesti perché già in possesso di Cattolica.
Il 4/5 con altra e-mail (anonima) Mapfre comunicava:

"Gentile Assicurato,
la presente per comunicarle che non è possibile prendere in carico la sua richiesta di spirometria totale in quanto la patologia di bronchite cronica risulta essere preesistente alla data di primo acquisto della polizza Inarcassa Integrativa Facoltativa.
Mentre, per poter valutare la sua richiesta di ecocardiogramma colordoppler avremmo, necessità di ricevere un certificato medico che attesti la data in cui è avvenuto l’intervento di sostituzione della valvola aortica."


(N.B. La data di mio primo acquisto della polizza Inarcassa Integrativa Facoltativa risale al Gennaio 2003)
Il 6/5 ho risposto via e-mail chiedendo da cosa risultasse che avevo sofferto in precedenza di bronchite cronica, quando a me non risulta e l'esame era richiesto proprio per la verifica dell'esistenza o meno di tale ipotizzata affezione; ho trasmesso con la stessa e-mail 6/5 copia della lettera di dismissione dell'Ospedale San Raffaele in data 22/07/2004.

Il 12/5 ho ricevuto da Cattolica/MAFPRE due raccomandate A.R. datate 4/5/2011 e 5/5/2011(ancor prima che io potessi inviare il documento richiesto e da me trasmesso il 6/5), non firmata, ed avente per oggetto:"“NEGAZIONE AL PAGAMENTO DIRETTO DEL SINISTRO”.Lascio ai lettori ogni valutazione e commento.

Sul contratto che si stipula con la Cattolica, bisogna fare molta attenzione:

Ai termini di decorrenza per gli iscritti la 1° volta che possono anche essere di 180° girono per "stati patologici non conosciuti dall'assicurato, ma insorti anteriormente alla stipulazione della polizza" o dal 300° giorno per parto e malattie del puerperio.
Alle esclusioni, che sono molte tra cui: patologie accertate prima della data di adesione all'assicurazione, conseguenze di infortuni avvenuti prima, malattie mentali e psichiche, dipendenze, ecc...
Trovate i termini del contratto qui

Sui rapporti con la Cattolica abbiamo avuto altre segnalazioni, da segnalare la difficoltà che si riscontra nel caso di intervento chirurgico o parto di ottenere il rimborso per tutta l'equipe medica, è infatti accaduto a un assicurato di dover pagare di tasca propria il costo dell'anestesita perchè non aderente alla polizza.

Cerchiamo di raccogliere maggiori informazioni, anche attraverso le vostre esperienze personali, per mandare una segnalazione all'Inarcassa e alla Cattolica.

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