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martedì 7 giugno 2011

una voce poco fa...

Tra il folto groviglio del mercato del lavoro e le molte proposte per uno statuto dei lavoratori autonomi, (disegno di legge Treu qui,  Sacconi qui, Regione veneto), dobbiamo cominciare a far emergere le nostre proposte e trovare dei referenti politici disposti ad ascoltarci e a portare avanti le nostre istanze.

Iva si è messa in cerca e ha scritto al vice Presidente del Senato della Repubblica, Vannino Chiti, che in un intervento di un anno fa aveva, senza mezzi termini, parlato dei finti lavoratori autonomi, definendo questo fenomeno come "precariato fraudolento" che umilia il lavoratore e aggira in un sol colpo tutte le tutele del diritto del lavoro (qui).

Di seguito troverete la risposta del Sen. Chiti alla nostra mail, ma ciò che è importante sottolineare è che dobbiamo essere noi a porre delle domande e a comprendere quali siano le possibili strade da percorrere.

Quali possono essere le azioni da intraprendere per arginare questo impoverimento del lavoro? La riduzione del costo del lavoro a tempo indeterminato in modo da disincentivare l'uso improprio dei contratti a progetto e della partita iva? Una maggiore flessibilità in uscita/entrata?
E ancora, quali le mancanze nel mondo delle libere professioni che impediscono l'accesso ai giovani?  


Gentile Architetto,

          ho letto il Vostro messaggio e visitato il sito da Voi creato http://www.ivaseipartita.blogspot.com/ che denuncia una "pratica" di lavoro illegale purtroppo sempre più diffusa tra le Vostre professioni. È importante che facciate sentire uniti la Vostra voce, perché solo così si può cambiare. È giusto che siano raccolte le esperienze personali e si creino strumenti utili per orientarsi e condividere conoscenze tra i professionisti del Vostro settore.
Il diritto del lavoro in Italia – come scrivevo qualche tempo fa nel mio intervento – garantito da leggi approvate in pagine importanti della nostra storia, si applica soltanto a nove milioni e mezzo di lavoratori. Tra coloro che a vario titolo sono poco o per nulla tutelati ci sono circa due di milioni di lavoratori sottoposti a diverse forme di precariato. E alcune di esse si possono definire a pieno titolo "precariato fraudolento". Ancora. Si sta diffondendo rapidamente un sistema vessatorio nei confronti dei lavoratori precari, anche in sostituzione del contratto a progetto: le cosiddette “finte partite Iva”, delle quali Voi siete testimoni diretti. Un sistema che riduce all’osso i costi per l’imprenditore e aggira in un solo colpo tutte le tutele del diritto del lavoro. Anziché assumere i lavoratori, le società obbligano ad aprire una partita Iva e a diventare lavoratori autonomi per stabilire con loro un rapporto di (presunta) consulenza. Il lavoro quotidiano si configura così di fatto come un vincolo di subordinazione a tempo pieno che impedisce ai soggetti di prestare consulenza ad altri committenti. Il tutto in cambio di un compenso di circa 15.000 euro all’anno, in media. Si valuta che questi finti imprenditori di se stessi – in realtà precari tra i precari – siano in tutta Italia decine di migliaia. Non è previsto nessun tipo di tutela.
Le persone che – come Voi – lavorano con impegno e serietà meritano rispetto, la giusta ricompensa e la possibilità di conquistarsi la stabilità, non queste forme di umiliazione. Su questa strada – lo ribadisco – il nostro Paese arretra a livelli indegni di sfruttamento del lavoro. L’Italia ha bisogno di una vera riforma del mercato del lavoro che coniughi la necessaria flessibilità con l’estensione dei diritti e delle tutele a tutti i lavoratori, che sappia premiare l’impegno e il merito. Non è più accettabile che chi lavora sia esposto a rischi e penalizzazioni mortificanti. Il mondo del lavoro tutto quanto, a cominciare dai sindacati, deve sapersi unire per cancellare queste ingiustizie. Il Partito Democratico si sta impegnando, per quanto possibile, in questa complessa e difficile situazione politica, in questa direzione.
Nel confermarVi il mio sostegno, Vi invio miei più cordiali saluti.
                                                                                 
                             
                                                                                         Vannino Chiti

2 commenti:

  1. Iva hai scovato anche tu l'articolo sulle finte partita iva sul Blog di Chiti. L'ultimo commento l'ho lasciato proprio io a ottobre dell'anno scorso in una giornata proprio nera stra-nera...

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  2. mi sarebbe piaciuto leggere da parte di chiti quale è il programma del pd su questo punto, o se non altro quello che lui proporrebbe.

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