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sabato 17 settembre 2011

Attenzione!

Attenzione!
Prima di compilare il questionario: contrariamente a quanto scritto sul Fatto Quotidiano nell'articolo pubblicato oggi online (17/09/2011) IVA SEI PARTITA NON SI OCCUPA DI TUTTE le categorie di finti lavoratori autonomi, ma solo di architetti ed ingegneri. Auspichiamo comunque di diventare un sito di riferimento per tutti, ma per ora questo questionario è stato pensato solo per queste due ultime categorie. Se non sei un architetto e un ingegnere e vuoi collaborare, mandaci un 'email per diventare referente delle altre professioni a info@ivaseipartita.it

3 commenti:

  1. vi scrivo un commento per dirvi solo una cosa: Grazie grazie grazie. Io sono una "giovane" ingegnere strutturale che lavora come fino libero professionista in uno studio, tutti gli studi assumono così, o con contratto a progetto o di apprendistato, non ho avuto scelta. Mi domando come mai lo stato finga non accorgersi che le leggi che ha promosso per agevolare le assunzioni vengano aggirate come ultimo fine di pagare meno tasse. Vi ringrazio perchè rispondere al questionario mi fa sentire di aver fatto qualcosa per cambiare questa situazione. Vi seguo e aspetto notizie sull'abolizione della partita iva dei minimi.

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  2. Mi associo a Valeria. Ivaseipartita sta facendo un ottimo lavoro. Aiuta a mettere in evidenza un aspetto sul quale alcuni anni fa, prima dell'introduzione delle società di ingegneria, non c'eran dubbi. Il libero professionsita non svolge un'attività di impresa, ma un'attività lavorativa. Come tutti i lavoratori si trova in regime di concorrenza e se chi ha bisogno del suo lavoro lo trova a meno, lo paga a meno. Le attività di impresa che hanno dipendenti, pur operando in regime di libera concorrenza, non possono pagare il lavoro meno dei minimi, a causa dei vincoli di legge, collettivamente difesi dai sindacati.
    I c.d. sindacati dei professionsiti rappresentano insieme lavoratori e datori di lavoro e (quindi) non rappresentano i problemi dei lavoratori.
    La situazione è destinata a peggiorare per effetto del D.L. 138/2011 comma 5 (c.d. liberalizzazione delle professioni.)
    Chi ne soffre sono i veri liberi professionsiti (lavoratori privi di rappresentanza) e i falsi liberi professionisti (dipendenti che vengonon privati dei loro diritti da parte di imprenditori ai quali si permette di evadere i contributi INPS e di non applicare i diritti riconosciuti a tutti i dipendenti).
    In una riunione Inarcassa ho sentito che si incoraggiava i titolari di studi ad assumere "iscritti ad Inarcassa".
    La situazione è grave, ma Ivaseipartita, rappresentando principalmente e correttamente i problemi dei "falsi dipendenti", allo stesso tempo è voce affidabile di molti problemi che affliggono i "veri liberi professionisti". Complimenti a Ivaseipartita.

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  3. In una riunione Inarcassa ho sentito che si incoraggiava i titolari di studi ad assumere "iscritti ad Inarcassa".

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