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venerdì 2 settembre 2011

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli Studi Professionali

Uno dei temi chiave per frenare l’abuso della Partita Iva è quello di ristabilire la capacità contrattuale del lavoratore: ad oggi la Partita Iva viene richiesta, proposta e imposta perché garantisce il minor costo per il datore di lavoro e nessun impegno in termini contrattuali.
Molto spesso dopo uno/due/tre colloqui di lavoro ci viene detto che le condizioni sono queste: partita iva, orario di lavoro prestabilito, disponibilità a straordinari, ferie obbligate, e ci viene comunicata l’entità dello stipendio mensile che verrà pagato dopo l’emissione delle fattura.
In alcuni casi si può aprire una contrattazione, ma nella maggior parte si accetta quello che ci viene proposto pensando che, dopo tutto, è quello che il mercato ci offre.
E’ bene sapere invece che esiste il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i dipendenti degli studi professionali siglato dalle associazioni di categoria e dai sindacati che offre un punto di riferimento per affrontare una contrattazione. Il CCNL a cui facciamo riferimento è scaduto e si sta lavorando per il rinnovo. Ovviamente il contratto si riferisce ai dipendenti e non ai Finti Lavoratori Autonomi che non godono di nessuna delle tutele previste e devono pagarsi per intero le spese relative alla Cassa di Previdenza, L’Iva, la gestione fiscale ecc…
L’area di appartenenza delle nostre professioni è quella Tecnica, suddivisa in Livelli relativi alle competenze e responsabilità lavorative, in questo caso prendiamo in esame i:


Livello II:  a questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di concetto con specifiche ed elevate capacità tecnico-professionali e/o creative, con autonomia di iniziativa nell'ambito delle direttive generali del titolare dello studio nonché con eventuali responsabilità di uno o più settori dello studio che implichi coordinamento e controllo dell'attività di altri dipendenti quali i progettisti disegnatori.
Livello III: a questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di concetto operativamente autonome che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnico-professionali comunque acquisite, anche con eventuale coordinamento esecutivo dell'attività di altri dipendenti, quali: disegnatori non progettisti con mansioni di rilevamento e/o sviluppo di particolari esecutivi.
Minimi Tabellari in vigore dal 01/05/2008 (link)
Livello II – 1523,93€ mensili
Livello IIIs – 1428,84€ mensili
Per quanto riguarda il contratto di apprendistato il minimo è di €1137,10 per un periodo non superiore ai 24mesi.

Per quanto riguarda gli straordinari il CCNL stabilisce che questi vengano retribuiti:
15% in più per le ore di lavoro eccedenti gli orari di lavoro settimanali
30% per le ore di lavoro straordinario prestate nei giorni festivi.
30% per le ore di lavoro prestate la notte, intendendosi per tali quelle effettuate dalle ore 22
alle ore 6 del mattino, sempre che non si tratti di turni regolari di servizio
50% nel caso di lavoro straordinario notturno festivo.

Da questa breve analisi è chiaro che la gran parte delle offerte di lavoro che ci vengono fatte sono ben al di sotto di quanto stabilito dal CCNL. Risulta paradossale che un lavoratore a Partita Iva debba essere retribuito meno di un dipendente e che questa situazione passi sotto silenzio.

Iva sei Partita si sta occupando della vicenda dl rinnovo del CCNL per gli studi professionali; l’obbiettivo è quello di inserire nel documento anche i lavoratori a Partita Iva.
Questo sarebbe già un piccolo/grande traguardo, perché fino a quando l’utilizzo della Finta Partita Iva sarà così conveniente rispetto ai contratti a tempo determinato/indeterminato, i controlli degli ispettori del lavoro inadeguati, le vertenze osteggiate, si continuerà a far pagare alla parte più debole, ma più giovane, preparata e creativa del paese il prezzo di una crisi, economica e sociale, che ha costruito qualcun altro.

5 commenti:

  1. Ragazzi parlatene il più possibile, con tutti fate sapere in che condizione siamo, altro che precari, siamo peggio.Tutti quelli che conosco
    son messi così per ingrassare altri (che a dir il vero tutto parte dall'alto con i bei politici che vogliono gli sconti folli...).Siamo alla guerra dei poveri io quelli col posto fisso comincio a odiarli, dovrebbero passare una giornata delle mie prima di parlar di sciopero. Va a finire che chiudo tutto ed espatrio.

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  2. Bla bla bla...sempre tutti bravi a lamentarsi,salvo poi avallare le illegalità accettando questi posti da lavoratori dipendenti sotto forma di false partite IVA...bravi,complimenti...e invece denunciare?

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  3. Ad Anonimo 1 (ma perchè non vi firmate?Mica vi scateniamo contro la polizia :))Forse "quelli con il posto fisso", viste le modifiche apportate con l'art.8 della finanziaria, cominceranno a chiederci come si riesce a vivere e lavorare in una condizione di costante precariato.
    Forse la distanza tra posto fisso - posto precario comincerà ad assottigliarsi e come un'unica entità di cittadini, lavoratori, persone potremo costruire, pensare ed esigere condizioni migliori di vita e lavoro.
    Finchè il gioco, strumentale ad altri, sarà quello di contrapporre il lavoro dipendente al lavoro illegale e precario non andremo da nessuna parte, noi vogliamo diritti e regole per tutti e da tutti rispettate.
    Ad Anonimo 2: è vero, l'unica arma che abbiamo realmente ora è denunciare. Il problema è che lo fanno in pochi, mentre la partita iva la chiede la maggiorparte dei datori di lavoro nel campo dell'ingegneria e dell'architettura, e non solo. Non si può confondere chi subisce un torto con chi lo perpetra, non si può dire che chi, in una situazione di subordinazione, accetta una condizione svantaggiosa, sia complice di chi gliela impone. E' davvero libera scelta dire: o questo o niente? Il blog nasce per dare a tutti gli strumenti per sapere quali sono i propri diritti, perchè solo se siamo coscienti di questo ci ribelliamo. Lontano anni luce dall'idea di un lamento sterile. Il tuo commento è comunque uno stimolo a trattare anche il tema della vertenza, su cui stavamo ragionando già da un po', coi limiti del caso (non siamo avvocati o sindacalisti). Se hai esperienza in merito, invece di lamentarti di chi si lamenta, puoi mandarci una mail e partecipare :)

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  4. x Anonimo 2:
    mi sa che anonimo 2 nn conosce il mondo degli studi professionali...Preferiresti stare a casa senza assegno di disoccupazione o aprire una p.iva per cercare di sbarcare il lunario? E se denunci cosa pensi che succeda? che poi ci sia la fila ad assumerti con regolare contratto? ma per favore!Guarda che noi nn abbiamo un sindacato da mandare avanti al posto nostro.Le contrattazioni ce le facciamo da soli e siamo super ricattabili.Evidentemente nn hai mai provato quello che in molti stanno passando in questi anni.

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  5. Chiara...lo sai qual'è la cosa buffa? Che esiste un sindacato degli architetti....e infatti si vede come ha a cuore le nostre sorti...però per fare convegni in alberghi a 5 stelle il tempo e i soldi li trova!!

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