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mercoledì 28 settembre 2011

Dubbi amletici su busillis normativi



In queste settimane, dopo la pubblicazione dell'articolo su "Il fatto quotidiano", ci sono arrivate numerose mail, tutte avente per oggetto un dubbio amletico: ma il nuovo regime con tassazione al 5%, vale o no per chi ha tutti i requisiti previsti dalla legge ma più di 35 anni?

Un lettore del blog ha preso in mano la situazione e ha scritto all'Agenzia delle Entrate, e poi a noi. Ecco il testo del post che ha scritto per Iva:

Sono un ingegnere nel regime dei minimi (Finanziaria 2008) da gennaio 2011 e mi occupo di informatica/ elettronica.
Voglio dare qualche informazione. Da tempo seguo le vicende della manovra finanziaria 2011 (scritta solo per fare cassa) per comprendere in quale contesto contributivo andrò a finire nel 2012.
Tramite il canale telematico dell’agenzia delle entrate, ho richiesto un chiarimento, che riporto:

“Testo della richiesta:
Buongiorno, ho bisogno per cortesia di informazioni relative al nuovo regime dei minimi. Ho 37 anni e possiedo la PIVA nel regime dei minimi da gennaio. Vorrei sapere:..1. dal prossimo anno, entrero`nel regime dei nuovi minimi oppure ne usciro`?..2. nell'ipotesi di uscire, in quale regime fiscale saro`
identificato?....Distinti Saluti.

Testo risposta Agenzia delle Entrate:
Gentile Contribuente, in via preliminare, si precisa che questo Servizio di web-mail fornisce assistenza al contribuente in ordine all'applicazione di norme tributarie secondo le istruzioni e i chiarimenti contenuti in Circolari e Risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e non opera alcuna interpretazione che vada al di là del senso strettamente letterale delle disposizioni. In attesa di chiarimenti sul nuovo regime, non possiamo fare altro che ribadire quanto disposto dall'art. 27, c.1, del Dl 98/2011. In particolare, il regime è applicabile anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell'attività ma non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età. La fuoriuscita dal regime comporta la determinazione dell'Irpef e dell'Iva nei modi ordinari. La disciplina normativa di cui sopra è disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it in Normativa e prassi. Cordiali saluti”

In pratica nemmeno l’ade, è in grado di dare una risposta precisa.
Ho letto l’art. 27 del DL98/2011 e la legge di modifica 15 luglio 2011 n. 111, ma sono ambigue, scritte davvero male.
Pubblico il post augurandomi di poter trovare riscontri, esperienze simili tra Voi.

Ma questa legge, precisamente, che dice, se neanche l'Agenzia delle Entrate se la sente di "interpretarla"?

Il DL 98/2011 (il primo famigerato decreto, risalente a luglio 2011) recita:


 1. Per favorire la  costituzione  di  nuove  imprese  da  parte  di giovani ovvero di coloro  che  perdono  il  lavoro  e,  inoltre,  per favorire  la  costituzione  di  nuove  imprese,  gli  attuali  regimi forfettari  sono  riformati  e  concentrati  in  funzione  di  questi obiettivi. 

Il nuovo regime che dopo descrive non riguarda solo i giovani, dunque, ma chiunque voglia avviare un'impresa (o l'ha avviata dopo il 31/12/2007). Successivamente il Decreto passa ad elencare quali sono i requisiti che bisogna avere per usufruire del nuovo regime: guadagni inferiori a 30.000 euro e così via, ma del limite di età nessuna traccia. Vi è invece un limite temporale: di questo regime non si può usufruire per più di 5 anni.

Arriva agosto, e il decreto viene convertito in legge. E qui, in fretta e furia, si aggiunge una postilla:

il regime è applicabile anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell'attività ma non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età.

Cioè: se hai meno di 35 anni, puoi usufruire del nuovo regime anche per più di 5 anni, fino al 35esimo anno di età. E se hai più di 35 anni? Il limite imposto è da intendersi in assoluto, o solo relativamente al calcolo dei 5 anni di regime agevolato? Secondo la nostra interpretazione, e anche secondo l'esperto del Sole 24 ore, il limite non è assoluto: se hai più di 35 anni, il regime agevolato vale 5 anni da quando hai aperto partita iva con regime dei minimi. Ma anche oltre i 5 anni se hai meno di 35 anni, anzi vale tanti anni fino al 35esimo anno di età. Altrimenti, perchè questa legge dovrebbe favorire chiunque voglia intraprendere attività d'impresa?


Se l'Agenzia delle Entrate però vede margini di interpretazione della norma, non possiamo che rimetterci alla sua posizione ufficiale nel momento in cui verrà emanato un regolamento chiarificatore. E qui sorge un altro dubbio amletico, ancora più inquietante: ma è l'Agenzia delle Entrate che eccede in prudenza (forse perchè conosce i suoi polli), o la legge che manca di logica?

2 commenti:

  1. Iva, stiamo tralasciando chi come me, giovane architetto con meno di 35 anni, si è laureato nei tempi canonici e aperto la p. iva a inizio 2007 (evidentemente troppo presto!!) ... fuori automaticamente dal regime dei minimi, mi par di capire... ma correggetemi se sbaglio!

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  2. Ciao Silvia, purtroppo non ti sbagli...che questa legge sia solo un metodo per fare cassa, e non per invogliare le nuove attività imprenditoriali (semmai per invogliare gli imprenditori ad assumere con finte partite iva) lo abbiamo ribadito più volte...una vera politica di incentivo alle attività imprenditoriali avrebbe previsto forme associative agevolate, per esempio, oltre a una fiscalità leggera per i primi anni. Quando ci chiedono di aprire partita iva per lavorare, tra l'altro, riflettiamo su questo: se non siamo dei veri liberi professionisti, ci stiamo giocando la possibilità di avere le agevolazioni necessarie se decideremo di metterci in proprio sul serio. Sul tuo caso, possiamo solo dirti che purtroppo è la situazione in cui si troveranno il 95% degli ormai ex minimi, finti o veri autonomi che siano. Stiamo provando a strutturare una protesta il cui primo passo è la lettera agli ordini, e quello che vogliamo non è sopravvivere con sconti sulle tasse, ma dignità, compensi proporzionali al nostro lavoro e alla ricchezza che produce e diritti.

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