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lunedì 3 ottobre 2011

Allo sceicco serve uno Stagista

Quella del finto stage è un'ulteriore truffa perpetrata
ai danni di chi, già in possesso di titoli ed esperienza, si vede costretto ad accettare uno stage nella speranza di vederlo trasformare in un contratto di lavoro (perlomeno un contratto a progetto).
L'utilità dello stage è quella di offrire la possibilità a un neolaureato di fare un'esperienza formativa all'interno di uno studio o un'azienda per poter comprendere meglio le dinamiche legate alla propria professione.

Molto spesso, dietro l'angolo, si cela la richiesta di un lavoro qualificato e subordinato come in questo "simpatico" annuncio inviato ad Iva:

Categoria: Progettazione - Ingegnere
Titolo di studi minimo: Laurea Specialistica (4-5 anni)
Esperienza minima: 4 - 6 anni
Luogo di Lavoro: [Emirati Arabi] Abu Dhabi
Tipo di contratto:StagistaDurata contratto:6 mesi
Inquadramento:Stagista
Giornata lavorativa:Full time

Societa di progettazione operante negli Emirati Arabi cerca Ingegnere laureato/a (no Architetti) da almeno 4 anni, con discreta conoscenza della lingua inglese per stage semestrale ad Abu Dhabi, non sono previsti compensi, ma totale copertura delle spese di viaggio, vitto ed alloggio.

Come si possa richiedere un'esperienza minima di 4-6 anni, un trasferimento all'estero per un lavoro full time retribuito con il vitto e l'alloggio, lascia esterrefatti. Siamo arrivati alla tratta degli schiavi, ma almeno lì non era richiesta una tale preparazione e esperienza.


Con la Manovra di agosto 2011 si è in qualche modo (ma ancora molti passaggi restano oscuri) cercato di arginare tale fenomeno escludendo dagli stage (salvo poche eccezioni) coloro che hanno conseguito la laurea da più di un anno e dimezzando la durata (da 12 a 6 mesi). 
In molti hanno obiettato che limitando l'uso dello stage si limita anche l'accesso dei giovani al mondo del lavoro: nulla di più falso, visto che solo in poche aziende virtuose uno stage si concretizza con un rapporto di lavoro (piuttosto si preferisce avere una rotazione perpetua di stagisti gratuiti) e che volente o nolente l'accesso dei giovani al lavoro è necessario, visto l'apporto di energie, idee, conoscenze.
In Francia, dove l'utilizzo degli stage viene inteso come una mezzo tramite cui investire, e NON come un mezzo tramite cui sfruttare, la retribuzione degli stage è obbligatoria oltre i quattro mesi di attività. La legge francese fissa la quota minima di retribuzione al 30% del salario orario minimo (SMIC). Ovvero 417.09 euro al mese su una base di 35 ore a settimana.
E in Italia?


1 commento:

  1. federico lolli4 ottobre 2011 11:23

    come i 12 che stanno allo studio Fuksas di roma, come ci è stato raccontato a Presa Diretta? ma un paio di domande serie a Fuksas non si potevano fare?

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