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venerdì 11 maggio 2012

Che paura la Partita Iva - Ultime sulla Riforma del Lavoro

C'è uno spettro che si aggira per l'Italia: La Partita Iva.
Nel 2011 ne sono state aperte 535mila, di cui il 48% da under 35, solo nello scorso marzo sono cresciute di 62mila unità con un incremento del 12,5% su base mensile. Nelle promesse del Governo, la battaglia alle finte partite iva avrebbe permesso un riequilibrio del mercato del lavoro e un punto importante contro la precarietà.


Negli emendamenti presentati ieri c'è stato un passo indietro:
Sono stati presentati dai relatori Tiziano Treu (Pd) e Maurizio Castro (Pdl) 16 emendamenti che andranno in discussione in Senato, tra questi un'attenzione particolare è stata posta  ad allargare le maglie per l'individuazione delle finte partite iva, nello specifico:


1) Vengono esclusi, dalla lotta alle finte partite iva, non solo gli iscritti agli ordini professionali, ma anche tutte le prestazioni connotate da "competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi, ovvero da capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell'esercizio pratico della'attività".
E' facile capire che questa definizione, quantomai aleatoria, abbraccia qualsiasi tipo di attività, dal muratore all'archeologo, dal designer all'idraulico, dall'antennista al programmatore informatico. 
Non è chiaro quali siano "i significativi percorsi formativi": laurea, master, dottorato, corso di burraco? Non è chiaro quali siano "le rilevanti esperienze maturate": un anno, due anni, dieci? 
E non sono chiari i criteri per cui si presuppone che un iscritto all'Ordine sia necessariamente un reale libero professionista, non sussistendo incompatibilità, se non per gli avvocati, tra l'iscrizione all'ordine e lo svolgimento della professione come lavoratore subordinato.



Come se non bastasse: 


2) Sono esclusi le partite iva che hanno un reddito imponibile maggiore di 1,25 volte del minimo imponibile ai fini dei versamenti previdenziali, più o meno €18000 annui lordi a seconda delle categorie. Suona molto strano visto che nel caso di un iscritto all'Inps gestione separata l'ammontare dei tributi dovuti si aggira intorno al 55% del reddito, con una base netta di reddito di circa 825€ mensili. Ancora più strano se si pensa al regime dei minimi (super e non), che riconoscendo una fragilità di soggetti con un reddito lordo inferiore ai 30000€ garantisce un'imposta agevolata.


3) Sono introdotti dei minimi retributivi per i collaboratori a progetto che non possono essere inferiori all'importo annuale determinato con decreto dal Ministero del Lavoro. Questo potrebbe migliorare la condizione dei collaboratori a progetto, nella speranza che i 12,5 punti percentuali dell'aumento delle partite iva non tenda a crescere.


il testo completo qui








16 commenti:

  1. era chiaro che avrebbero affossato la riforma così come prevista dal governo: era di certo migliorabile ma ora non ha nessuna utilità e certamente non va incontro alla soluzione dei problemi delle finte p.iva. stante così le cose al momento non vedo margini di miglioramento. credo che sia il momento di avanzare proposte ben più incisive tipo uno sciopero e (proposta già lanciata qualche post addietro) non pagare le quote di iscrizione ai relativi albo di appartenenza.

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  2. Ma allora il contrasto alle false partite IVA a chi sarà applicato? Ai marziani verdi assunti in nero?

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  3. Cazzarola, la quota di iscrizione all'ordine l'ho appena pagata!!! Ma Treu è quello della legge Treu, nevvero? Mi sa che qui la cosa da fare è organizzare a breve una visita guidata di massa all'acquario romano, passando da via s. maria dell'anima (due piccioni con una fava, CNAPPC e PDL lì vicino) e da via sant'andrea delle fratte (PD).
    Intanto ieri una mail dell'ordine pubblicizzava una simpatica iniziativa dal titolo Vieni (via) con me, in cui si invitano gli architetti under 45 (beati loro) ad inviare una lista di motivi per cui scelgono di restare a lavorare (?) in italia o di scappare all'estero. Mi sa che Fazio e Saviano potrebbero anche denunciarli per plagio...
    Invece ieri e oggi (10-11 maggio) abbiamo purtroppo perso un'occasione per andare alla Conferenza degli Ordini degli Architetti sulla riforma delle professioni.
    Non so voi, io mi sento preso per il qlo...
    Baci & abbracci
    AUTOCADaver

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    1. Errata corrige: a via dell'umiltà non c'è il PDL, ma l'utilizzatore finale...

      Qualunquemente e burlesquamente vostro,
      AUTOCADaver

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    2. Qual'è l'ordine che ha inviato così simpatica burla? Ci puoi girare alla mail di Iva il testo?
      PER TUTTI:
      Se qualcuno è andato alla Conferenza degli Ordini potrebbe darci un resoconto?

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    3. è LA CONSULTA GIOVANILE DI ROMA, vieni (via) con me
      Evento promosso dall'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia e dalla Consulta Giovanile Architetti Roma.



      PREMESSA | Consapevole della particolarità del momento storico che stiamo vivendo, sia come cittadini che come professionisti, la Consulta Giovanile Architetti Roma si pone criticamente di fronte a tale momento e per favorire il confronto ed il dibattito sul futuro della professione promuove l'evento dal titolo: vieni (via) con me.

      Invitiamo i giovani architetti, italiani e non, alla redazione di un elenco di motivazioni per far comprendere e giustificare la propria scelta professionale e/o di vita di andare via/restare in Italia o di aver scelto l'Italia come meta professionale.



      REQUISITI DEI PARTECIPANTI | L'evento è aperto a tutti i giovani architetti - italiani, europei o extraeuropei - che alla data del 1 giugno 2012 non abbiano compiuto i 45 anni di età.


      Allegati:

      Bando
      elenco n.00

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  4. E' una legge fatta con i piedi, perchè inapplicabile ai fini di rilevare le finte partite iva e stupidamente e incredibilmente vessatoria per gli autonomi privi di cassa previdenzale.
    Era chiaro che sarebbe finita così, del resto, il concetto iniziale (individuare le finte pvia con delle "regole") è sbagliato, difatti non è stato possibile individuare queste regole, con effetti ridicoli.
    E tutt'ora la legge è in contraddizione con mezzo codice civile, dato che presume il lavoro paradipendente sulla base del numero dei clienti e non sul fatto che il lavoro sia effettivamente o meno autonomo. Ma credo che ci passino sopra perchè tanto è ovvio che non ci sarà neanche mezza partita iva che rientra in tutti i parametri.
    Comunque la cosa più grave, che non riguarda chi paga INARCASSA, è l'innalzamento dei contributi al 33% che è assurdo e ingiustificato. Quello si che avrà effetti (negativi, ovviamente) sull'occupazione e sui redditi dei lavoratori autonomi.
    In sintesi è una legge fatta male, inapplicabile in gran parte e vessatoria per i veri lavoratori autonomi.

    Complimentoni al governo e a chi ha sostenuto questo DDL anche quando era ovvio che la strada era fallimentare in partenza.

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  5. Ma la questione di fatturare almeno 18000 € altrimenti la partita iva non può essere aperta, è ancora in discussione oppure è stata tralasciata anche quella?

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  6. Domani sera ci sarà la votazione dei vari emendamenti, tra cui anche quello del reddito minimo sotto cui v'è presunzione di falsa P.IVA, sempre che ci siano pure altre condizioni ( 2 dei soliti 3 criteri, pure questi però rivisti ):
    link:
    http://www.fiscal-focus.info/lavoro-previdenza/false-partite-iva-occhio-al-reddito,3,7421

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  7. Alla fine vincono sempre i poteri forti; già la riforma del lavoro è stata enormemente ridimensionata sul tema delle false partite IVA, ma a quanto sembra l'ingordigia non ha mai fine:

    http://www.lavoripubblici.it/news/2012/05/professioni/Riforma-lavoro-e-Partite-Iva-continua-la-battaglia-del-CNAPPC_9828.html

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  8. Andate a leggere questa...
    http://www.awn.it/AWN/Engine/RAServePG.php/P/200941AWN0300/M/26671AWN0306

    A quanto pare, il sito ARCHLEAKS ha colpito! Sono d'accordo con l'arch. Freyrie, le denunce anonime non sono una bella cosa (io non ne ho fatte, ma ne avrei un pacco), ma che speranze abbiamo (e con quali conseguenze, nel vendicativo ambiente dei "donatori di lavoro") di vedere riconosciuto un abuso ai nostri danni rivolgendoci all'ordine? Le situazioni denunciate su Archleaks sono sotto gli occhi di tutti, nonostante i tentativi di minimizzare, occultare e ignorare il fenomeno.
    Potrei essere d'accordo anche sul fatto che siamo iscritti ad un ordine professionale e quindi non siamo lavoratori dipendenti, ma allora è necessario che l'ordine ci riconosca, ci distingua e ci tuteli da quelli che possono permettersi di tenere aperto uno studio, quasi sempre a danno di chi non può (non ho scritto NON VUOLE, ho scritto NON PUO'): è facile, basta andare a vedere il rigo B.2 della dichiarazione annuale all'Inarcassa e l'Allegato A per sapere se fatturi a fronte di una lettera di incarico da un committente oppure se fai la fattura ad un collega (arch., ing., geom...).
    Ben venga un bell'articolo del codice deontologico che stabilisca finalmente qualche regola su:
    - minimi - e congrui, e commisurati alle effettive capacità di chi lavora - stipendi o tariffe orarie (o meglio ONORARI, siamo professionisti o caporali?) al di sotto dei quali siamo degradati a servi della gleba;
    - obbligo di forme scritte di (sub)incarico tra professionisti diverse dalla semplice fattura a pagamento avvenuto, che ci tutelino dall'essere in balia del pessimo umore del "Capo";
    - controllo e sanzioni da parte degli ordini agli studi che impiegano o pubblicano inserzioni di lavoro con richieste non ammissibili, e pubblicità delle sanzioni inflitte (così non c'è più bisogno di archleaks);
    - istituzione presso le commissioni deontologiche degli ordini di una figura che effettivamente si occupi di tutelare i propri iscritti "di serie B", con modalità che non espongano a ritorsioni chi denuncia un abuso;
    - riconoscimento delle collaborazioni effettuate, anche ai fini di poterle citare in bandi di progettazione, elenchi di professionisti, concorsi nella P.A. (altrimenti chi ha lavorato per anni a progetti firmati dal "Capo" ed ha acquisito competenze ed esperienza come farà mai a mettersi in proprio, sottosegretario Martone?), per rompere il "cerchio magico" degli studi in cui l'onore e il privilegio di firmare i progetti viene concesso solo ai Principi ereditari (capaci o Trote che siano).

    Per ora non mi viene in mente altro, ma ci penserò...

    AUTOCADaver

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  9. Autocadaver, sono d'accordo su tutto e in particolare sulle tue proposte

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  10. Che tristezza...sono un fisioterapista senza albo ma con la gestione separata dell'Inps. Nessuna copertura assicurativa, nessun rimborso spese per trattamenti domiciliari e totale subordinazione per modiche 15€ l'ora. Avevo sperato in questa riforma... :(

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  11. Voi non capite che stringere troppo le maglie dei requisiti per chiedere la partita iva significa relegare al lavoro nero diverse attività che altrimenti non avrebbero possibilità di essere regolarizzate ne con il lavoro dipendente ne con quello autonomo. E non sto parlando solo di muratori che fanno i subappalti, ma anche di consulenti o periti del tribunale in materie non sottoposte al regime ordinistico, di artisti di assistenti dei aprlamenteri perfino. Lo volete capire o no che dietro il disegno della lotta alle partite iva si nasconde una becero intento di accaparramento del mercato degli ordini professionali e di soffocamento della libera iniziativa economica...e non tutti i liberi professionisti vincolati agli ordini si sentono così valvassini dei medesimi, basti penare a architetti e ingegneri...

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  12. Laura hai perfettamente ragione io sono un fisioterapista come te che lavoro in una clinica e rientro nei turni come un dipendente e se non rispetto la " disponibilita' " che loro vogliono, sarei mandato via senza pensarci su. Abbiamo tanti doveri ma nessun diritto, niente ferie niente permessi e ancora peggio nessun giorno di malattia per uno stipendio al di sotto dei colleghi a contratto. Dovremmo organizzare una bella manifestazione con tutte queste figure a partita iva e andare sotto montecitorio per:-)farci sentire e farli smettere di trattarci come schiavi

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