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giovedì 12 luglio 2012

La Formazione che vorrei...

Torniamo a parlare del tema della formazione obbligatoria perché sarà uno dei temi di discussione e anche di "rivoluzione" delle nostre professioni, Formazione obbligatoria che, se non pensata correttamente, diventerà un inferno, non solo in termini di costi, ma anche di tempo e gestione, configurandosi come l'ennesimo mostro burocratico e immobilista che appare nei sogni (incubi) notturni dell'architetto e dell'ingegnere. 


Partendo dal presupposto che un professionista "naturalmente" continua a formarsi nell'arco della sua carriera scegliendo un percorso consono alle proprie scelte professionali e al proprio campo di ricerca teorico, tecnico e pratico, ora, in ottemperanza al DL 138 del 13 agosto del 2011, poi convertito nella Legge 149, il professionista è obbligato a certificare la propria formazione per garantire un servizio al cliente chiaro e qualitativamente efficiente. La mancata ottemperanza costituirà illecito disciplinare.


Quali sono i tempi?
entro un anno dall'approvazione del Decreto, prevista per il 13 agosto 2012, il Ministro, sentiti i Consigli Nazionali degli Ordini e dei Collegi emanerà un Regolamento in cui saranno previste:


1) Le modalità e le condizioni per la formazione obbligatoria
2) L'organizzazione delle attività di aggiornamento espletate dagli ordini, dalle associazioni e da altri soggetti autorizzati dal ministro vigilante.
3) I requisiti minimi dei corsi e il valore del credito formativo a seconda delle attività.


Ora, partendo dal basso, ci sono gli iscritti agli Ordini (noi Ivi), poi gli Ordini provinciali che a loro volta avanzano proposte alle assemblee del Consiglio Nazionale del proprio Ordine che a sua volta avanza proposte in sede Ministeriale assieme a tutti gli altri presidenti dei Consigli Nazionali, chi poi emanerà il regolamento è il Ministero. Una gran bella piramide! Ora, visto che i diretti interessati siamo proprio noi e che le proposte che avanzeranno i nostri Consigli Nazionale dovrebbero essere espressione degli iscritti, sarebbe il caso che questa linee verticale cominciasse a fare un percorso verso il basso. 


I temi sono molti e gli Ordini e i Consigli Nazionali cominciano a preparare bozze e meta-regolamenti, il Consiglio Nazionale degli Architetti ne ha stilato uno (vedi link)


IMPORTANTE:


Noi vorremmo, utilizzando lo spazio del sito, avanzare le nostre proposte, per una prima indagine vi chiediamo di compilare il questionario che trovate in fondo al sito, inoltre inviateci le vostre osservazioni e commenti.

2 commenti:

  1. L'unico modo per formarsi è lavorando.

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  2. claudia coppetta5 agosto 2012 15:03

    Ritengo che l’obbligo della formazione permanente obbligatoria sia una negazione della libertà individuale del professionista. Questo pensiero credo sia condiviso da molte persone
    Partecipare a stupidi corsi, fatti solo per motivi di business da parte di altri, non aumenta di niente,la mia conoscenza.

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