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domenica 7 ottobre 2012

Flexicurity come modello

Riportiamo l'audio (lowquality) dell'intervento del Sen. Ichino all'incontro dei "10 Resettatori" (qui il link sui temi discussi). 


Ichino è stato uno tra i firmatari della bozza di Riforma del Lavoro del 2009 ed è convinto sostenitore della Flexicurity (flessibilità e welfare) in linea, secondo il Senatore, con quanto approntato nella Riforma Fornero.

Alcuni temi emersi che vi riportiamo senza commenti, aspettando i vostri:

Ichino descrive la situazione del mercato del lavoro in Italia, l'estrema fragilità in cui versano i lavoratori precari, le finte p.iva, un fenomeno di vero e proprio "apartheid" che porta allo scontro tra tutelati e non tutelati, un conflitto insider/outsider che impoverisce la società e impedisce il cambiamento.

Un'aspra critica viene rivolta all'atteggiamento della sinistra che "abbandonando il mercato del lavoro" ha di fatto permesso questo stato di cose, una "sindacalizzazione" della sinistra che ha pensato esclusivamente a tutelare i già tutelati. Differentemente da quanto fatto dalla sinistra nord-europea che ha puntato a collegare il percorso formativo a quello lavorativo.

Il mercato italiano è esclusivamente "famigliare", si entra per conoscenze, attraverso una rete che non permette agli outsider di ricollocarsi o entrare con le necessarie garanzie.
Drammaticamente basso il tasso di occupazione femminile italiano (46%) e giovanile. 

Le sue proposte:

1) Maggiori servizi di orientamento e ricollocamento al lavoro

2) Semplificazione della legislazione sul lavoro per attrarre investimenti esteri


3) Welfare e sicurezza per chi perde il lavoro


4) Stanziamento di fondi per incentivare il lavoro giovani/femminile sul modello olandese che ha bloccato l'indicizzazione delle pensioni fino a quando non si sono raggiunti gli obiettivi proposti di innalzamento dei tassi occupazionali. La generazione delle pensioni sul modello retributivo (la pensione viene calcolata rispetto agli ultimi anni contributivi) dovrebbe contribuire per migliorare la condizione di chi andrà in pensione con il modello contributivo (cioè noi! tanto verseremo, tanto avremo)

Per sentire una voce di "controcanto" qui i link su Luciano Gallino che delinea l'impraticabilità del modello legato alla Flexicurity
la nuova lotta di classe
il lavoro non è una merce






1 commento:

  1. Ciao Iva, ancora complimenti per essere così attiva! E' importante far sentire la nostra voce a tutti i livelli. Ho letto l'articolo di Reset e anche se capisco e sperimento quotidianamente la frustrazione di lavorare in un paese che non sostiene nè apprezza il lavoro nè dei giovani nè delle donne nè degli stranieri, non sono d'accordo con questa affermazione: "Non sono stati responsabili, quando quel denaro diciamo “preso a prestito” lo hanno destinato non a investimenti in infrastrutture moderne o in istruzione, ma per riservarsi impieghi pubblici usati come paracetamolo alla disoccupazione, e per tessersi una coperta previdenziale che non avrebbero potuto estendere a noi."
    Basta guardare le notizie di cronaca degli ultimi anni per sospettare che la causa reale dei vari deficit è più probabilmente da imputare al livello di corruzione diffuso, alle ruberie e alle appropriazioni indebite, che non al modello di welfare. Quanto alle posizioni di Ichino, io personalmente credo che funzioni meglio il modello della piena occupazione (creare posti di lavoro a partire dall'allargamento dei servizi messo in campo, come quello dei nostri genitori dunque) applicato dalle social democrazie del nord europa, in parte dalla Germania e molto dalla Francia. Ovviamente significa andare a incidere sulle coscienze individuali, ma direi che la misura è colma e i tempi sono maturi per questo. Il modello proposto da Ichino che affida tutto al "mercato" sta andando in crisi perfino negli USA, nonostante costi dell'energia (e dunque del lavoro) molto più bassi dei nostri e una popolazione di 300mln di abitanti. Figuriamoci se può funzionare qua...è propaganda neoliberista,secondo me. Perciò mi trovo molto più d'accordo con l'articolo di Gallino

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