1400 persone hanno sottoscritto la nostra lettera agli Ordini Professionali: leggila qui!

sabato 13 ottobre 2012

IVA al MADEexpo 2012


Mercoledì 17 ottobre Ottobre IvaSeiPartita parteciperà al Convegno "I liberi professionisti a confronto con la riforma" organizzato da Inarsind all'interno del MADE EXPO 2012.

L'intervento di Iva è previsto per le ore 16.00 (qui il programma completo) alla Fiera di Milano Rho - centro Servizi, Sala Taurus

Questi i temi, per parole chiave, che cercheremo di portare con i minuti a nostra disposizione:

Partita Iva: Flessibilità o sfruttamento?

Il sistema "bottega" della professione in Italia 
Impostazione gerarchica, mancanza di competitività internazionale, scarsa organizzazione, poca chiarezza delle competenze, nuovi modelli possibili (cooperative tra professionisti).

La lunga vita della Finta Partita Iva
Lavoro dipendente mascherato da consulenza, impossibilità di strutturare un curriculum professionale,  mancanza di diritti e tutele.

Inarcassa quanto mi costi
Ridistribuzione del danno affinché le "colpe dei padri non cadano sui figli". Contributo di solidarietà. Possibilità di congelare la propria posizione Inarcassa per non perdere gli anni di contribuzione.

L'Ordine che vorrei...
Conflitto di interessi sul tema della formazione (gli Ordini fanno la formazione, ma decidono anche i soggetti terzi accreditati ai corsi). L'Ordine predisponga corsi agevolati e gratuiti per gli iscritti con redditi bassi per garantire "il libero accesso alla professione". Commissioni deontologiche efficienti.

Vi invitiamo a suggerirci ulteriori questioni da portare al convegno e 
PER tutti gli IVI milanesi vi aspettiamo per conoscervi!

2 commenti:

  1. Titolo: Esperienza impossibile
    Svolgimento: individuazione di criteri di valutazione diversi dalla sola capacità economica, per rendere possibile il conferimento di incarichi di progettazione anche ai professionisti/gruppi più giovani. Criteri di maggiore controllo sui "ribassi impossibili" proposti da studi e raggruppamenti nei concorsi, che nel 99% dei casi nascondono lo sfruttamento delle "giovani" partite iva.

    RispondiElimina
  2. Grazie Pietro! come è possibile, in Italia, strutturare un proprio percorso professionale se l'accesso ai bandi pubblici è interdetto, vuoi per "clientelismo", vuoi per criteri restrittivi, e si rimane a fare le finte P.iva pur avendo lavorato su commesse importanti con incarichi di responsabilità? Come è possibile accettare un incarico con un ribasso dell'80% e pensare di fare un buon lavoro, in termini professionali, ma anche di equità sociale? Noi faremo le domande, le risposte saranno molto vaghe, ma almeno li faremo stare un pò più scomodi sulla sedia!

    RispondiElimina