1400 persone hanno sottoscritto la nostra lettera agli Ordini Professionali: leggila qui!

martedì 18 dicembre 2012

Iva incontra Freyrie


Il 12/12/2012, sul Sole 24 Ore, compare un articolo che ci spiega perché questa data è magica: “Dodici è il numero della saggezza. Quella che deriva dall'esperienza di vita, che permette alla calma di prevalere anche nelle situazioni più turbolente. Chissà che la giornata di mercoledì non sia adatta.”

Sarà per questo che il presidente del CNAPPC, Leopoldo Freyrie, ha scelto questa data per incontrarci?

mercoledì 5 dicembre 2012

Intanto, in un altro Paese

 
Il Sindacato degli Architeti di Catalogna  (Sarq) e il Consiglio Superiore degli Ordini degli Architetti di Spagna (CSCAE, l'omologo del nostro CNAPPC) hanno siglato un accordo, di durata annuale, a seguito del quale il CSCAE ha modificato le proprie norme deontologiche indicando esplicitamente la contrattazione irregolare sul lavoro come prassi scorretta da punire.
 
Anche in Spagna, come in Italia, contrattare un architetto - come qualsiasi altro lavoratore - tramite una finta partita iva è reato. Anche in Spagna, come in Italia, le norme deontologiche tutelano la dignità della professione anche passando per i rapporti tra colleghi. Anche in Spagna, come in Italia, il rispetto della legalità è disatteso anche perchè le istituzioni non manifestano una chiara ed esplicita volontà, attraverso la predisposizione di strumenti ad hoc, per impedire che nella realtà questa violazione della legge avvenga sotto gli occhi di tutti.
 
Da oggi la Spagna - la Spagna della crisi e della disoccupazione al 25% , della bolla immobiliare che aveva creato migliaia di posti di lavoro per architetti con finta partita iva, e che scoppiando ha lasciato a casa migliaia di disoccupati senza welfare e diritti - prova a prendere una direzione diversa.
 
L'accordo siglato prevede che Sarq e CSCAE collaborino per:
  • diffondere la conoscenza della normativa sul lavoro esistente in relazione ai diritti e ai doveri degli architetti che lavorano per conto di altri, così come gli obblighi degli architetti che rivestono il ruolo di datori di lavoro/committenti
  • vigilare sulle offerte di lavoro pubblicate presso il sito web del Consiglio perchè queste siano rispettose della legge e offrano condizioni lavorative adeguate, raccomandando il Contratto Collettivo Nazionale degli Ingegneri come riferimento per i rapporti lavorativi (in Spagna non esiste un CCNL specifico per gli Architetti). Tale opera di vigilanza si avvarrà di un protocollo, stilato dal Sarq, che agevoli l'analisi delle offerte di lavoro.
  • promuovere la creazione del Contratto Collettivo Nazionale degli Architetti
  • elaborare studi dedicati all'analisi della situazione lavorativa degli architetti
  • promuovere azioni legali contro l'Amministrazione Pubblica qualora indìca concorsi le cui caratteristiche agevolino o determinino pratiche di contrattazione con ribassi eccessivi, con valori inferiori a quelli di costo e di mercato o con condizioni che incentivino la concorrenza sleale.
  •  
A una settimana dall'invio della nostra lettera ai Consigli Nazionali degli Architetti e degli Ingegneri (nonchè a tutti gli Ordini Provinciali e a Inarcassa), solo il primo per ora ci ha risposto, chiedendoci di concordare un incontro.
 
Quanto successo in Spagna ci sarà di aiuto per chiedere alle istituzioni di tracciare un percorso analogo e adottare strumenti concreti per combattere un fenomeno che esisteva già prima della crisi, e che oggi ci rende solo più deboli e incapaci di affrontarla.
 
Se vuoi sapere com'è nato il Sarq, e come sono riusciti ad arrivare fin qui, clicca qui.
Se vuoi sapere dove riusciremo ad arrivare noi, vieni a conoscerci il 15 dicembre allo Spazioxygene a Roma dalle 19, oppure aderisci
 
Se facciamo sentire la nostra voce tutti insieme, si può cambiare!