1400 persone hanno sottoscritto la nostra lettera agli Ordini Professionali: leggila qui!

venerdì 25 gennaio 2013

Dalla bottega al coworking


Oggi inauguriamo una serie di post che avrà per tema le nuove forme di organizzazione del lavoro che stanno nascendo in Italia (e anche all’estero): cooperative, associazioni, coworking. Lo scopo è quello di capire come, al di là di quello che promettono le istituzioni, le persone si stiano organizzando per trovare forme nuove di aggregazione tra professionisti, diverse da quelle tradizionali, fortemente gerarchizzate e spesso caoticamente organizzate. Forme che abbandonino la logica esclusiva della competizione per quella della cooperazione e della condivisione.

La prima esperienza che racconteremo è in questo senso esemplare: si tratta di Lab 121.
Abbiamo conosciuto Lab 121 durante le due giornate Co.co.wo organizzate al Teatro Valle di Roma a cui erano state invitate numerose realtà di coworking sparse in tutta Italia. L’esperienza di Lab 121 ci ha colpito perché nel loro caso la condivisione di uno spazio di lavoro fra professionalità diverse (quello a cui normalmente tutti pensiamo quando diciamo “coworking”) era il punto di approdo, e non di partenza di un percorso di riflessione collettivo sul lavoro.

mercoledì 23 gennaio 2013

Iva al centro Italia!

VENERDI' 1° FEBBRAIO 
Iva Sei Partita sarà a FIRENZE 

dalle ore 19.00 nello Spazio COMBO-Open Project
in via dei Serragli 69/r

Parleremo di professione, diritti, welfare, cooperazione.
Spiegheremo perché è nata l'associazione, quali sono le azioni intraprese fino ad ora e quali le proposte da portare avanti.
Parleremo di Riforma del Lavoro, Riforma degli Ordini professionali, Riforma della Cassa di Previdenza, ovvero del variegato panorama riformista che sta viaggiando a binario unico.
Ascolteremo le vostre testimonianze e proposte, nell'idea che solo attraverso azioni condivise e comuni si possa smuovere qualcosa.

Abbiamo invitato ad intervenire:

Mattia Sullino di Combo Project che ci parlerà di un altro modo di intendere il lavoro autonomo.
Jacopo Dionisio di UDU (unione degli universitari) in un breve viaggio sulle trasformazioni del mondo del lavoro (finte p.iva, contratti a progetto, sommerso)
Beppe Rinaldi, consigliere dell'Ordine di Firenze, che ci parlerà della professione e del ruolo degli ordini.
Lorella Zappalorti, delegato Inarcassa Firenze, che ci spiegherà cosa succederà con la Riforma della Cassa previdenziale entrata in vigore.

VI ASPETTIAMO!

partecipa all'evento FB

guarda il video








mercoledì 16 gennaio 2013

“Proposte indecenti” ai giornalisti

Pubblichiamo volentieri il comunicato stampa di "Errori di Stampa". Prima di andare a votare, informatevi se il vostro candidato prescelto predica bene e razzola male, a partire dal suo ufficio stampa.


Elezioni, elezioni, elezioni. Politiche, regionali, amministrative. In arrivo, per molti precari del giornalismo, ci sono occasioni di lavoro come addetti stampa dei candidati al Parlamento o nei consigli degli enti locali. I nostri telefoni cellulari squillano: “Vuoi fare l'addetto stampa per i prossimi 2, 3, 4 mesi?”. E per chi non ha un lavoro stabile, ma possiede competenza e passione politica, si tratta certamente di un'opportunità importante, un'avventura piena di stimoli e opportunità.


lunedì 14 gennaio 2013

dimmi quanti anni hai e ti dico quanto guadagni!

Come sappiamo nella Riforma Inarcassa è stato previsto che il contributo integrativo del 4% sia dovuto anche per i rapporti tra professionisti.

Nel precedente post, il delegato Inarcassa Marco Alcaro ci spiegava che mentre prima della riforma il 4% andava per la gestione della Cassa e per i contributi di solidarietà, ora il 50% del contributo servirà per incrementare il montante contributivo con una percentuale maggiore per chi ha meno anni di contributivi.

Aspettando di leggere il testo definitivo della Riforma e di fare le dovute considerazioni, ci sembra quantomeno bizzarra la posizione di Federarchitetti Campania (Sindacato architetti liberi professionisti) che, dando per scontato la presenza massiccia delle Finte Partite Iva, vede nel 4% una mannaia per i titolari di studio che dovranno gravarsi di un onere in più o, nella maggior parte dei casi, farlo pagare ai loro "finti" collaboratori. 

Appare bizzarro che pur nella consapevolezza che "  le prestazioni di collaborazioni sono effettuate per lo più da soggetti definiti con false partite IVA" la preoccupazione vada a quel 4% in più e non ci si preoccupi di denunciare con fermezza un sistema irregolare di rapporto di lavoro che ingessa questo paese e genera concorrenza sleale

Concorrenza sleale per gli studi che assumono le persone che svolgono un lavoro da dipendente o utilizzano veri collaboratori autonomi riconoscendo loro un adeguato compenso

Tutto questo assume dei macabri contorni, anche alla luce di quanto emerso dall'inchiesta sullo stato di salute della professione e delle università, promossa da Domus nel n.964 di dicembre.
Nell'inchiesta si evidenzia che la differenza del volume di affari degli architetti giovani e senior è enormemente maggiore in Italia che nel resto d'Europea. 

Per fare un esempio se la media del volume d'affari è 100, in Europa un architetto tra i 55-59 anni guadagnerà 145,5 e un giovane tra i 30-34 anni ne guadagnerà 97,4, 
IN ITALIA un architetto tra i 55-59 anni guadagnerà 182,4 e un giovane tra i 30-34 anni guadagnerà 47,6.

E se il volume d'affari medio è di €18800 in Italia, il senior guadagnerà €34216 e il giovane €8836, sono cifre, medie statistiche, ma non siamo molto lontani dalla realtà!

Non è una battaglia generazionale che vogliamo portare avanti, ma far capire che solamente uscendo da protezionismi di casta con la predisposizione a rimettere in discussione i privilegi acquisiti si può cambiare rotta. 

In tutta sincerità, strumentalizzare "i più deboli" ovvero le finte P.iva per chiedere ad Inarcassa di tornare sui suoi passi ci sembra, ancora una volta, bizzarro. Ci chiediamo dove fosse Federarchitetti quando si inseriva, nella riforma Fornero, l'esclusione degli iscritti agli ordini professionali, quando venivano innalzati i minimi contributivi, quando veniva approvato il contributo di solidarietà al 2% per chiedere ora di innalzarlo al 5%.

Abbiamo bisogno di proposte, serie e concrete, perchè è vero che la situazione non è rosea per nessuno, ma per molti è proprio nera.

In ogni caso ricordate di aggiungere sempre il 4% alla vostra fattura!







giovedì 10 gennaio 2013

Previdenze impazzite/2


Prendetevi mezz'ora di tempo, armatevi di pazienza e tenete vicino il Valium. 
Abbiamo deciso di pubblicare un'intervista a Marco Alcaro, tra i fondatori dell'Associazione Amate l'Architettura, che attraverso il suo sito fu una delle prime realtà a sostenere e diffondere la nostra battaglia, e delegato Inarcassa.

Come sapete, infatti, è in vigore il nuovoregolamento della Cassa di Previdenza di Architetti e Ingegneri, la cui novità più importante per molti di noi è stato l'innalzamento del minimo contributivo da 2100 euro (circa) a 2995 euro. Tutto ciò è stato possibile perchè i delegati, democraticamente eletti da noi, hanno votato questa riforma.

Ma come funziona Inarcassa? Cosa prevede la riforma nel dettaglio? Si poteva fare meglio?

Come sempre, siamo convinti che il primo passo in ogni azione di protesta e proposta sia conoscere a fondo il problema: pertanto, vi invitiamo a leggere questo post, anche se un po' lungo e tecnico in alcune parti, ma estremamente interessante

Marco Alcaro ci ha fornito una sua visione della riforma e di Inarcassa in generale. Alcuni potranno non essere d'accordo o avere visioni diverse. Invitiamo pertanto gli altri delegati a scriverci fornendo le loro opinioni  e entrando nel merito delle questioni poste, con chiarezza e onestà intellettuale.

Per una più agevole lettura, puoi scaricare l'intervista o leggerla qui di seguito.

Previdenze impazzite





Abbiamo ricevuto da Gap, Gruppo Assegnisti e Precari della Ricerca di Pavia, un comunicato in cui ci narrano una storia piuttosto paradossale riguardo ai contributi Inps Gestione Separata. Storie del genere si fatica a credere che possano accadere in uno Stato di diritto. Stiamo provvedendo a dare la più larga diffusione possibile al racconto di quanto sta accadendo, e ci rendiamo disponibili a partecipare ad azioni congiunte.
A breve, inoltre, pubblicheremo sia sul nostro sito che tramite "Il Giornale dell'Architettura" una serie di interventi sulla riforma Inarcassa.


Circa due anni fa alcuni di noi hanno scoperto lacune significative negli estratti conto INPS (fino al 50% dei contributi totali versati). Ben presto ci siamo accorti che il problema riguarda tutti i lavoratori precari, su scala nazionale.

Il problema è riconducibile alla malagestione del database della gestione separata INPS, il fondo pensionistico a cui sono iscritti tutti i precari.

Il risultato è che moltissime lavoratrici precarie in maternità ricevono indennità ridotte (i.e. 500 euro su uno spettante di 1200), oppure non le ricevono in toto perché non viene raggiunto il limite contributivo. La stessa situazione si riscontra per l’indennità per congedo parentale, per l’indennità di malattia, per gli assegni al nucleo familiare, ed anche per le future pensioni.

Da un incontro tenutosi di recente al quale hanno partecipato il Gruppo Assegnisti dell’Università di Pavia, i dirigenti dell’Ufficio Gestione Flussi dell’INPS di Pavia, i dirigenti dell’Ufficio Previdenza del nostro Ateneo ed i sindacati, è emerso che:

1) le INPS locali non sono in grado di correggere la situazione;

2) l’INPS nazionale, pur essendo pienamente consapevole da anni della gravità del problema, non è ancora stato in grado di risolverlo, proponendo come unica soluzione improbabili e costose riprogettazioni del database.

Inoltre, è in corso la fusione tra INPS e INPDAP, la cassa previdenziale dei dipendenti pubblici. La Gestione Separata dell’INPS vanta un bilancio positivo e sorge il sospetto che questa situazione faccia comodo, e che qualcuno possa coltivare l’idea di utilizzarla a vantaggio delle casse del futuro ente SuperINPS, naturalmente a spese dei soliti noti: i lavoratori precari.

Riteniamo quindi opportuno informare l’opinione pubblica di questa situazione attraverso la Vostra voce.



Volete sapere come si controlla l'estratto conto Inps? Guardate qui:
http://gasp11.blogspot.it/2013/01/come-ottenere-e-come-interpretare.html


Ringraziamo quanti stanno provvedendo a raccogliere l'allarme di Gap:

la CGIL giovani: http://www.nonpiu.it/2013/01/14/aaa-cercasi-contributi-scomparsi/

il Corriere della Sera: http://nuvola.corriere.it/2013/01/12/lettera-alla-nuvola-le-lacune-dellinps-sui-nostri-conti/

100 passi: http://100passi.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47238&typeb=0&Buchi-Gestione-Separata-INPS

Coordinamento Precari Università: http://coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com/2013/01/10/avete-controllato-la-vostra-posizione-inps/

Acta: http://www.actainrete.it/2013/01/gestione-separata-nessuna-prestazione-perche-i-contributi-versati-sono-spariti/

La Provincia Pavese: http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2013/01/14/news/ateneo-caos-contributi-mille-precari-coinvolti-1.6344188

Roma che verrà: http://www.romacheverra.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=2627%3Ada-pavia-a-roma-se-i-contributi-non-si-versano-si-spera-basti-segnalarlo&Itemid=60

La Furia dei Cervelli: http://furiacervelli.blogspot.it/2013/01/a-pavia-luniversita-non-riconosce-la.html