1400 persone hanno sottoscritto la nostra lettera agli Ordini Professionali: leggila qui!

mercoledì 27 febbraio 2013

Continuano i saldi

Siete architetti o ingegneri strozzati dalla crisi e alla ricerca disperata di clienti? Il mercato dei privati langue e quello delle gare è inaccessibile?

Il comune di Manziana ha messo a bando l'affidamento di un incarico per un'opera inferiore a 100.000 euro, consistente nella ristrutturazione di un centro anziani. Nello specifico, l'importo dei lavori da progettare è 86.500 €.

L'incarico consiste in:

1. elaborazione in triplice copia e su supporto magnetico del rilievo delle aree oggetto di intervento;
2. effettuazione delle indagini propedeutiche alla progettazione;
3. redazione del progetto unificato definitivo/esecutivo redatto ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. 12.04.2006 n. 163, e degli artt. da 24 a 43 del D.P.R. 05.10.2010 n.207
4. redazione del Piano di sicurezza e di coordinamento ai sensi dell'art. 100 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e della documentazione ivi prevista;
5. elaborazione, nelle copie necessarie copia e su supporto magnetico, di tutti gli elaborati e di tutte le relazioni anche specialistiche necessari per ottenere i pareri/autorizzazioni/n.o. indispensabili all'approvazione dei progetti ed alla realizzazione dei lavori richiesti dalla vigente normativa in materia;
6. acquisizione, a propria cura e spese, di tutti i pareri, od autorizzazioni che si rendessero necessarie per l’esecuzione dei lavori (es. Parere AUSL-VVF-ANAS-FS-SOPRINTENDENZA-TELECOM-Ente Finanziatore-ecc.).

Tempi previsti per la consegna: 15 giorni. Per ogni giorno di ritardo, il professionista dovrà corrispondere 100 euro a titolo di penale.



L'onorario sarà di € 1.258,40 comprensivo di ogni onere di legge (CNPAIA, IVA, INPS……).

Ah, dimenticavamo: tale importo, fisso ed invariabile, verrà pagato soltanto dopo aver svolto completamente le prestazioni oggetto dell’incarico e soltanto a seguito di avvenuta concessione del relativo finanziamento da parte dell’Ente Finanziatore o, comunque, a seguito di comunicazione di non concessione dell’aiuto per motivi non attribuibili al progettista.

Come? Dite che il compenso è un po' "poco"?

Bhe, allora facciamoci due conti: 1258,40 euro comprensivi di ogni onere di legge corrispondono a circa 1000 euro + 40 euro di rivalsa Inarcassa + 218 euro di IVA.

Per ben 1000 euro lordi potete quindi prendere un incarico che vi impegnerà al massimo per 15 giorni (se non volete rimetterci di tasca vostra): certo, dovrete dividerlo almeno con un collega visto il poco tempo concesso, e lavorare il fine settimana e la notte. Non stancatevi troppo però e non perdete la concentrazione, perchè ricordatevi che il vostro timbro presuppone la responsabilità civile e penale delle vostre dichiarazioni. Inoltre dovrete sottrarre a questo compenso le spese per le stampe, la benzina, l'assicurazione (obbligatoria, in questo caso), le marche da bollo e i diritti di segreteria per pareri, n.o. e quant'altro. Il rilievo e il progetto definitivo/esecutivo dovete finirlo in massimo 3 giorni, comunque, perchè poi dovete chiedere pareri e n.o. che in genere le amministrazioni non concedono in meno di 30 giorni (non vi basteranno comunque, iniziate a fare il progetto subito, prima di aver preso l'incarico, e a questo punto ricordatevi di sottrarre al compenso il necessario per "oliare" le pratiche).

Ok, siamo abbastanza disgustati, lo scherzo è finito. Purtroppo però il bando esiste davvero e poco più di un anno fa lo stesso comune, con lo stesso R.U.P., si fece banditore di un altro incarico rimasto memorabile perchè richiedeva una prestazione completamente gratuita. All'epoca il mondo dei professionisti insorse e l'Ordine degli Architetti di Roma si rivolse prontamente alle istituzioni preposte, facendo revocare il bando.

Oggi chiediamo all'Ordine degli Architetti e all'Ordine degli Ingegneri, e ai rispettivi Consigli Nazionali, di intervenire di nuovo nei confronti di un bando che ha risvolti demenziali (il punto 6 dell'incarico ne è un fulgido esempio), ma che non fa ridere per niente.

Chiediamo alle istituzioni di mettere mano a una situazione non più tollerabile: l'abolizione delle tariffe professionali, viste come lo strumento di una corporazione che fa "cartello" contro il libero mercato, ha portato al suo opposto, una totale deregolamentazione in cui le istituzioni per prime danno il cattivo esempio chiedendo di lavorare per pochi euro l'ora o addirittura gratis. Il Decreto Parametri, in ogni caso, è ancora in fase di bozza ma prevederebbe tutti altri compensi rispetto a quelli stabiliti dal comune di Manziana. 

Il Governo deve pronunciarsi su questo punto fondamentale: al di là del libero mercato, esiste una soglia sotto la quale nessun lavoratore della Repubblica Italiana può essere pagato?

In un mercato del lavoro selvaggio, riesce a lavorare chi si svende di più, con ribassi fino all'80%. Salvo poi scaricare l'impossibilità di sostenere i costi connessi penalizzando la qualità o violando le norme sul lavoro. Mentre un'impresa edile per ottenere un incarico pubblico o privato deve produrre il Durc, una società d'ingegneria può vincere un bando che ha fra i propri requisiti l'avere un certo organico facendo figurare le (finte?) partite iva, e questo è assolutamente a norma di legge.

Pochi mesi fa l'Autorità anti-trust ha bacchettato gli Ordini dicendo che non ci si può appellare ai concetti di "decoro" e "dignità" della professione per reinserire di fatto blocchi corporativi. Ma qui non si tratta di decoro della professione: si tratta di dignità umana. Chi lavora va pagato. Chi ha un incarico da cui dipende, tra l'altro, la vita delle persone (come nel caso delle costruzioni edili) deve essere messo in grado di svolgere il proprio lavoro nei giusti tempi e con la giusta cura.

Anni di corporativismo - vero -, di istituzioni, come gli Ordini, che dovrebbero vigilare su chi li elegge e li paga, di istanze di giustizia rimaste disattese, hanno allontanato l'opinione pubblica dalle ragioni di chi, prima di essere un professionista, è un lavoratore. I vari tentativi dei governi di scalfire il coacervo di privilegi e posizioni dominanti acquisite di alcuni hanno finito per non intaccare la forza di questi ultimi - molti dei quali hanno avuto rappresentanti forti in Parlamento - rendendo totalmente fragili tutti gli altri, che invece di rivendicare compattamente le proprie istanze, si sono arroccati su posizioni individualiste consolandosi della propria immagine di "appartenenti a una elite".

Il fenomeno delle finte partite iva, che noi denunciamo in questo blog da due anni, è solo l'effetto ultimo di una catena di errori e scelte sbagliate. Che ci venga chiesto di accettare lo status quo, visto che risalire la catena sarebbe troppo complicato, ci sembra inaccettabile a maggior ragione perchè crediamo che nessuno dei professionisti, nostri colleghi/datori di lavoro, potrebbe dirsi non indignato da un bando come quello del Comune di Manziana.



12 commenti:

  1. Scusate: "acquisizione, a propria cura e spese, di tutti i pareri, od autorizzazioni che si rendessero necessarie per l’esecuzione dei lavori ", significa che il professionista deve pagare le spese delle varie pratiche, quindi spende almeno il doppio di quello che riceve, secondo me era meglio l'incarico gratuito.

    RispondiElimina
  2. Un ente (GAL) per concedere un finanziamento chiede un progetto esecutivo ad una altro ente, il quale non essendo certo della concessione del finanziamento, fa fare la scommessa ai professionisti. Infatti sono previsti 5000 euro per la direzione lavori.
    Il problema è istituzionale. Finchè i soldi pubblici sono gestiti in questo modo, pagano i più deboli.
    Basta chiudere i GAL, le comunità montane, le provincie ed i comuni, come enti appaltanti, fare una stazione unica appaltante regionale che riparte i fondi tra i comuni secondo l'elenco delle opere pubbliche da realizzare nei successivi tre anni, come era previsto dalla Merloni.
    Quando deve partire un'opera pubblica, i fondi devono esserci.
    I comuni devono avere solo i fondi per la progettazione di massima e definitiva da mettere in lista.
    Il progetto esecutivo va fatto quando ci sono i fondi per l'appalto.
    Altrimenti è tutta una presa in giro.

    RispondiElimina
  3. nell'allegato 1 è detto:
    q) attesta di aver preso esatta cognizione della natura dell’incarico e di tutte le circostanze generali e particolari che possono influire sulla sua esecuzione e di considerare pertanto valido e fondato il calcolo della parcella pari a € 24.347,60, compresi oneri di legge e rimborso spesa;
    Allora la parcella quale è?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, dai, magari è solo un errore... attendiamo un'errata corrige allora.

      Elimina
    2. In realtà la cifra di 24.000 euro compare solo nell'allegato, che riporta come intestazione "incarico inferiore a 20.000 euro". In tutto il resto del bando la cifra ripetuta più volte è 1258 euro. Abbiamo chiamato il comune di Manziana ma non c'era il RUP e non sono stati in grado di darci risposte.

      Elimina
  4. non è tanto il minimo tariffario, ma è il bando tagliato su misura per qualche professionista e/o studio compiacente. Quando viene emesso l'ente banditore sa già a chi affidarlo e l'importo inferiore ai 100K gli permette l'affidamento diretto...

    RispondiElimina
  5. Piuttosto di fare lo schiavo per coloro che hanno ridotto così i comuni e gli enti pubblici, Me ne vado a coltivare patate, origano, cavolicelli, e quantomeno mangio "sano".

    RispondiElimina
  6. E' vero che non esistono più le tariffe ma con Il DM 140/2012, entrato in vigore il 23 agosto 2012, che definisce i parametri per la determinazione dei compensi professionali nei casi di contenzioso tra il professionista e il cliente, abbiamo un appiglio per definire i nostri compensi.
    Usiamolo! e chiediano agli Ordini di segnalarlo.
    Per chi non lo conosce inserisco un link per il calcolo automatico della tariffa secondo i nuovi criteri.
    http://www.lavoripubblici.it/calcolo-compenso-professionale.php

    RispondiElimina
    Risposte
    1. x antonio
      grazie della dritta
      Ora con i clienti partirò dal preventivo generato dal sito facendogli presente che queste sono le tabelle che i giudici usano per valutare l'equo compenso

      Elimina
    2. Grazie mille per la segnalazione, diffondiamo!

      Elimina
  7. LIBERALIZZARE LE TARIFFE: è STATA PROPRIO UNA GENIALATA!

    RispondiElimina
  8. Un altro smacco alla professione. ACEA S.p.a. ha pubblicato in bando per l'accatastamento delle cabine di trasformazione - frazionamenti, tipi mappali, ecc. - con importo a base di gara di circa 2000 euro a pratica; il bando è stato aggiudicato a circa 130 euro per ciascuna pratica. Considerate anche che le pratiche debbono essere evase in tempi diversi, così come richiesto dal bando. Questa cosa mi è stata riferita da un amico geometra che ha partecipato alla gara con un ribasso del 70%. Ho cercato il bando nel sito ACEA, dovrebbe essere questo: https://www.pleiade.it/acea/sourcing/pleiade/?pagina=trattativa_partecipa&idT=1923&backPage=cGFnaW5hJTNEZGlzcGF0Y2hlciUyNnVybCUzRCUyRmFjZWElMkZzb3VyY2luZyUyRg%3D%3D&hmac=0cbc6911f96a7ee2990ca412398d812c.
    L'esito di gara lo trovate al seguente lik: https://www.pleiade.it/acea/sourcing/pleiade/?pagina=download&nomeFile=EsitoGara__30.PDF&tipo=docgara&id=1923&backPage=get:1409957&hmac=496e26454bb11e8fd04d60f623a1763a
    A CHE SERVE L'AUTORITY? Saluti.

    RispondiElimina