1400 persone hanno sottoscritto la nostra lettera agli Ordini Professionali: leggila qui!

sabato 30 marzo 2013

Buona Pasqua da Iva!



Tanti auguri da Iva sei Partita!

Cosa sta facendo Iva in questo periodo?

- stiamo entrando in rete con alcuni gruppi di protesta nati in giro per l'Italia e sul web intorno alla Riforma Inarcassa per capire che tipo di azioni, in maniera coordinata ed efficace, possono essere portate avanti;
- stiamo studiando quei disegni di legge che ci riguardano di cui abbiamo notizia e che i partiti proporranno nei prossimi mesi (sempre se ci sarà un Governo!);
- stiamo seguendo da vicino la trattativa per il rinnovo del CCNL degli Studi Professionali;
- stiamo tentando di seguire la cripto-elaborazione del nuovo regolamento dei Consigli Nazionali degli Ordini (ammantata da un alone di mistero che neanche il terzo segreto di Fatima);
- stiamo studiando come strutturare Iva in modo che sia una realtà partecipata da tutti i soci compatibilmente con le distanze geografiche e gli impegni lavorativi;
- stiamo preparando il nostro intervento del 13 aprile all'incontro nazionale a Pistoia del Network Giovani Ingegneri a cui siamo stati invitati a partecipare;
- siamo sempre qui quando si tratta di vigilare su appalti strani, rispondere a e-mail disperate di chi non riesce a capire se rientra o no nel regime dei minimi (abbiate pietà se a volte qualcuna ci sfugge, e se vedete che non rispondiamo insistete), collaborare con i giornalisti per inchieste che ci riguardano.

Il resto del tempo poi lavoriamo, studiamo, teniamo in ordine le fatture, la casa e la famiglia.

Più che degli auguri, abbiamo bisogno del vostro aiuto: se avete suggerimenti, segnalazioni, critiche o volete far parte di Iva, la primavera è una bella stagione per iniziare!

Un augurio sincero e un grazie a tutti per il sostegno che ci date ogni giorno.

Gli Ivi e le Ive che non partono ma restano qui.


giovedì 14 marzo 2013

Diventa socio!

Dopo innumerevoli peripezie, siamo riusciti a concludere le procedure di apertura del Conto Corrente!

Da oggi puoi diventare socio di Iva anche a distanza:

- compila il form su http://www.ivaseipartita.it/p/aderisci.html

- ti sarà inviata una mail con le istruzioni per aderire

- versa la quota di adesione su CC Bancario

- appena riceveremo il bonifico, ti sarà inviata la tessera associativa e sarai formalmente socio.

Perchè associarsi?
Leggi qui!

Col tempo e crescendo di numero possiamo diventare più forti, coordinati e incisivi sul territorio, ottenendo anche convenzioni per i soci.

Oggi abbiamo ottenuto una piccola vittoria: l'Ordine degli Architetti di Roma ha risposto alla nostra segnalazione sui bandi emessi dal Comune di Manziana inviando una nota all'Autorità di Vigilanza dei Lavori Pubblici. 

domenica 10 marzo 2013

Formazione obbligatoria

Il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNA) ha approvato, senza consultare gli Ordini Provinciali né i propri iscritti,  una bozza di regolamento per la temutissima "formazione obbligatoria". Iva Sei Partita più volte ha evidenziato la "delicatezza" della questione, passibile di conflitti di interesse ed infatti eccoci qua!

Difatti nella bozza si legge che 4 dei 30  crediti annuali destinati alla formazione, debbono, obbligatoriamente, essere espletati in materie di competenza esclusiva del CNA e degli Ordini Professionali! Fortunatamente sulla questione è intervenuta l'Unione Europea che con sentenza del 28 febbraio dichiara che "Gli ordini professionali non possono riservare a sé, neanche parzialmente, l'erogazione della formazione dei propri iscritti." Bé non ci voleva un genio per capire il velato odore di conflitto di interesse! 

Ma c'è di più, il CNA e gli Ordini Provinciali, oltre ad essere erogatori della formazione, sono anche i soggetti preposti, previo parere vincolante del Ministro vigilante, all'accreditamento di soggetti terzi (associazioni di iscritti agli albi ed altri soggetti) per la formazione. 
Ora vi immaginate l'Associazione X che vuole organizzare un convegno o dei corsi di formazione che invia la documentazione all'Ordine di riferimento, che la invia al CNA, che la invia al Ministro, e che tale documentazione ritorna al CNA e poi agli Ordini provinciali? Tutto questo mentre il CNA e gli Ordini fanno anch'essi attività di formazione? Bè, se mai ci sarà un libero mercato concorrenziale e giusto, questa non è la volta buona!

Altra questione "curiosa" è quella degli esoneri. Chi è esonerato dalla formazione? Nella prima bozza venivano indicate alcune categorie: mamme, papà, iscritti da oltre 35 anni (chissà perchè poi!), gli iscritti che non esercitano la professione, iscritti con malattie gravi od invalidità, chi ha fatto il tirocinio post laurea. Poi negli emendamenti proposti vengono stralciate tutte le categorie e rimane solo che è il CNA che, su domanda dell'interessato, può esonerare l'iscritto dalle attività di formazione obbligatoria. MA SU QUALI CRITERI! E su quali basi l'iscritto presento domanda di esonero? 

Ed ora veniamo a quali attività concorrono alla formazione. 

Partecipazione a corsi di formazione anche a distanza. La partecipazione a master, convegni, giornate di studio, workshop, tavole rotonde, conferenze, relazioni, attività di informazione e aggiornamento, corsi abilitanti, partecipazione a concorsi, quest'ultima voce aggiunta per emendamento. Abbastanza esteso come elenco, dal corso per la sicurezza alla partecipazione ad Europan? Su questo punto si sono tenuti sul vago, per esempio non è chiaro se l'attività di didattica sia inclusa nella formazione alla voce "relazioni". E se, in qualche piega verbale, siano incluse le attività professionali specifiche come richiesto da molti.

Ma ritorniamo per un attimo al senso di tutta l'operazione e del perché nasce la formazione obbligatoria. 
L'Europa ci chiede di rendere l'offerta professionale italiana qualificata, innovativa e competitiva, garantendo qualità e professionalità, immettendo nel mercato nuove competenze ed energie fresche e propositive. Che la formazione obbligatoria si trasformi in uno sterile balzello capace di espellere dal mercato, grazie anche al contributo degli ulteriori oneri professionali e alla totale chiusura e staticità del mercato professionale, una larga fetta di professionisti, giovani e non, qualitativamente già formati, ci sembra un peccato che solo in Italia può assurgere alla dispensa papale. La formazione va bene in un sistema dinamico, aperto e inclusivo altrimenti si trasformerà in un ulteriore contributo all'impoverimento culturale e professionale del nostro paese.

Al CNAPPC l'associazione Iva Sei Partita chiede:

1) che l'accreditamento dei soggetti erogatori della formazione avvenga attraverso una commissione estranea al Consiglio Nazionale degli Architetti e ai Consigli degli Ordini Provinciali per garantire la concorrenza e la pluralità dell'offerta formativa.

2) che il CNA e gli Ordini Provinciali eroghino attività di formazione GRATUITA per i propri iscritti e a costi perequati in base al reddito (non solo professionale) dell'iscritto per garantire il LIBERO accesso alla Professione.

3) che siano avviate azioni di concertazione con gli Ordini professionali e gli iscritti al fine di garantire la pluralità delle proposte e la trasparenza nelle procedure.

E VOI COSA CHIEDETE?