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mercoledì 17 aprile 2013

Per una riforma Inarcassa realmente equa.

Giovedì 18 aprile alle ore 16.30, presso il Centro Congressi AIL, via Casilina, 5, a Roma,  Inarcassa incontrerà gli iscritti. L'appuntamento fa parte di una serie di incontri che i vertici della Cassa hanno iniziato per illustrare  la recente riforma previdenziale.
Abbiamo ospitato sul nostro blog due interviste ai delegati Alcaro e Franco per capire motivazioni, criticità e opportunità della riforma. Ci siamo confrontati con le proteste e le proposte partite da diversi gruppi e singoli in tutta Italia.
Il giudizio finale su questa riforma non può essere che negativo:

- perchè Inarcassa ha accettato senza alcuna trattativa l'obbligo imposto dal Governo Monti di dimostrare la sostenibilità a 50 anni in un momento di fortissima crisi e recessione dei redditi;

- perchè i provvedimenti a favore dell'"equità" fra generazioni sono in realtà fortemente sbilanciati a favore degli iscritti più anziani già in pensione o prossimi al pensionamento;

- perchè nel furore di "far quadrare i conti" si sono posti obblighi insostenibili come l'aumento dei contributi minimi da versare anche in assenza di reddito: una follia visto il periodo che stiamo vivendo, tanto più inspiegabile se pensiamo che col passaggio al contributivo, "tanto versi e tanto hai", perciò potevano essere previsti meccanismi di aumento graduali e forme temporanee di sospensione della rata;

- perchè questa riforma non solo è dannosa, ma controproducente per i suoi stessi fini: se molti iscritti si cancelleranno per l'impossibilità di versare il contributo minimo, come farà Inarcassa a far quadrare i conti?

Per questo, con il gruppo "Inarcassa Insostenibile" e gli iscritti di Firenze di Iva abbiamo approntato un documento che leggeremo giovedì 18. Un documento con cui vogliamo manifestare tutto il nostro fermo dissenso alla riforma, a maggior ragione perchè, secondo i vertici Inarcassa che hanno commissionato un sondaggio all'Istituto Piepoli, l'80% degli iscritti è contento dell'attuale gestione. Un documento con cui chiediamo che Inarcassa inizi un nuovo e reale percorso di trasparenza, equità e ascolto con gli iscritti. 

Perchè questo percorso inizi è necessario che questo dissenso sia manifestato in forma compatta ed essendo i più numerosi possibile: vi invitiamo, per questo, a partecipare all'incontro di giovedì e a quelli che ci saranno in giro per l'Italia. A sottoscrivere il documento a questo link. A non delegare più sulle decisioni che riguardano ormai non solo il nostro futuro, ma il nostro presente.