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martedì 2 luglio 2013

Inarcassa rateizzazioni - misure a sostegno degli iscritti

Ti rateizzi tu?

Come sapete il CDA di Inarcassa ha varato una serie di provvedimenti per farci digerire meglio” l’aumento del 38% dei contributi minimi (da versare qualsiasi sia il vostro volume d’affari), il “famigerato”  contributo minimo, che è arrivato a  €2998,00 (contabilizzando il contributo soggettivo, integrativo e la maternità) . 

Alla luce delle molte voci di protesta che finalmente si stanno sollevando su e giù per lo stivale, il CDA dà segnali di apertura, se non altro comunicando ai suoi iscritti la fallibilità della riforma da poco approvata, quando già la situazione di crisi del settore era palese e di segnali di ripresa neanche a parlarne.  Una certezza nella buona riforma, raccontata dal sito Inarcassa come una serie di misure - che assicurano la necessaria tutela sia ai più anziani sia alle giovani generazioni - che in pochi mesi è andata vacillando. Prendiamola come una “buona notizia” e cerchiamo di capire quali misure - per far fronte alla crisi – sono state messe in atto:

1)   Il termine ultimo per il versamento della 1° rata di circa 1500€ è stata prorogato dal 30/06/2013 al 31/07/2013

2)      Rateizzazione in 36 rate quadrimestrali  con un tasso di interesse del 4,5% annuo (pagate 120€ in più)!

3)      Dilazione al 31/10/2016 dei contributi minimi solo per la terza rata pari a €890,00, solo se ipotizzate per il 2013 un reddito inferiore ai 15mila euro, solo se non usufruite di altre agevolazioni, solo se versate un tasso di interesse annuo del 3% (circa 85€), solo se ne facevate richiesta entro il 30/06/13! Attenzione perché se il vostro reddito 2013 sarà maggiore di 15mila euro pagate subito e con un tasso del 4,5%. Visto che rimaniamo speranzosi sul futuro, questa dilazione poteva essere prevista sui redditi 2012, no?

4)      Rateizzazione del conguaglio 2012 con un tasso di interesse del 4,5%, ma se rientrate nel contributo minimo la cosa non dovrebbe interessarvi.


Primo dubbio aritmetico/amletico:

ma se i contributi che versiamo ci restituiscono una rivalutazione minima del 1,5% (*) annuo perché il tasso di interesse sulla rateizzazione è di min. 3% max 4,5%?

E’ vero che la banca mi chiederebbe di più ,e forse neanche mi sta a sentire, ma la domanda è:  Inarcassa è una banca? E in questi casi si può parlare di vere e proprie “agevolazioni a sostegno degli associati?”

Non spetta certo ad Inarcassa risolvere il problema dei bassi redditi di architetti e ingegneri, del sovraffollamento degli iscritti agli ordini e della crisi del settore (**), ma alcuni aggiustamenti andrebbero messi in cantiere. Come ad esempio innalzare il contributo di solidarietà che i pensionati iscritti e non, versano solo per il 2013 alla cassa (1% e 2%),  predisporre misure di “congelamento” non oneroso della propria posizione pensionistica, senza necessariamente doversi cancellare da Inarcassa, stimolare il ricambio generazionale all’interno del consiglio dei delegati  (età media over 60), fare pressione affinché venga finalmente attuato, in tempi brevi e con procedure chiare, il ricongiungimento non oneroso dei contributi versati alle diverse casse. Solo per cominciare.


 (*) Al tasso minimo del 1,5% è prevista la possibilità di un’ulteriore rivalutazione con parte del rendimento realizzato sul patrimonio della Cassa, subordinatamente alla verifica della sostenibilità e votato dal CND. incrementabile solo se il patrimonio procede a gonfie vele e la sostenibilità è garantita!

(**) Considerando che la media del volume d’affari degli architetti è di circa 21mila euro annui e che l’Italia è ben al di sotto la media europea per quanto riguarda il volume d’affari in rapporto all’età (media europea – un architetto tra i 55-59 anni percepisce il doppio di un 35enne, in Italia il 35enne 4 volte di meno), sussiste una larga, larghissima fetta di architetti e ingegneri al di sotto della media, con cui Inarcassa dovrà fare i conti per garantire la sostenibilità delle pensioni in essere! Se ne saranno accorti?

4 commenti:

  1. Per la rateizzazione in 36 rate io avevo conteggiato che avrei pagato in più circa 300 euro, come fa a venirvi solo 120euro?

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    1. Si, scusaci refuso, siamo intorno ai 300€
      grazie della segnalazione

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  2. Le vere misure a sostegno degli iscritti sarebbero quelle che prevedono di impiegare il patrimonio per rilanciare la professione degli ingegneri e architetti. Per questo motivo ho lanciato una proposta all'ultimo CND che potete vedere al seguente link: https://www.facebook.com/1000PROPOSTE
    Saluti
    Giovanni Quarato

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  3. Previdenza professionisti: niente Gestione Separata Inps per chi versa ad una cassa.

    Rassegna stampa CNI - settembre 2013 - Pag. 16 - (6.17 MB)
    http://www.centrostudicni.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=5312&Itemid=105
    Articolo: CASSA, IL CONTRIBUTO LIBERA L'INPS

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=523544277737438&set=a.278052675619934.65283.254755311283004&type=1&theater

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