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lunedì 9 settembre 2013

L'Ordine che vogliamo - Elezioni Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Roma e provincia

Dopo i rinnovi di molti consigli di ordini di architetti e ingegneri in Italia, anche l’ordine degli architetti di Roma si appresta alle elezioni del proprio consiglio.

Come associazione Iva sei Partita ci siamo interrogati a lungo sull'opportunità di partecipare alle elezioni dei consigli, per portare all’interno degli ordini le tematiche che ci stanno a cuore: dignità del lavoro, contrasto a forme illecite di collaborazione, promozione di forme di collaborazione eque e paritarie.

Si tratta di temi che, pur riguardando moltissimi architetti e ingegneri, non solo giovani, non trovano voce nelle istituzioni, se non con toni paternalistici e poco fattivi.

Dopo 2 anni e mezzo di battaglie, tentativi di interlocuzione, studio, informazione iniziative via web, crediamo sia venuto il momento di far sentire questa voce e di portare sul tavolo del consiglio i temi della professione “reale”:

  • liberi professionisti, che si trovano a far i conti con un mercato che gioca al ribasso, in termini di qualità e compenso;
  • professionisti a finta partita iva che vivono una condizione di perenne precarietà passando da una collaborazione all’altra con contratti capestro senza la possibilità di rispendere in proprio l’esperienza acquisita;
  • giovani che intraprendono gli studi universitari senza che nessuno gli abbia detto cosa sia una lettera di incarico o come funziona il mondo del lavoro.

A questo punto vogliamo dire la nostra!

Per questo motivo nell’elenco dei nominativi per l’elezione del consiglio dell’ordine degli architetti di Roma troverete il nome di PAOLA RICCIARDI, tra i fondatori di Iva Sei Partita, che spesso è stata nostra portavoce parlando a viso aperto a rappresentanti delle istituzioni, politici e giornalisti (qui al Tg 2 , qui a Fuori Tg , qui a Generazione alta risoluzione).

All’interno dell’ordine vogliamo:

  • Compiere un’indagine conoscitiva (sul modello di quella portata avanti da Iva attraverso il questionario) sulla situazione lavorativa degli architetti romani con domande specificamente volte a capire l’incidenza del fenomeno delle finte partite iva;
  • Portare all’attenzione degli organi governativi, di Inarcassa e del Consiglio Nazionale degli Architetti, la reale condizione della nostra professione, attivando collaborazioni con gli altri ordini provinciali per portare avanti proposte ed azioni concrete;
  • Affiancare al servizio di consulenza legale, già attivo presso l’Ordine, un servizio di supporto concreto a problematiche inerenti fatture non saldate, controversie con la committenza, rapporti di collaborazione irregolari;
  • Istituire uno sportello/ciclo di corsi, per informare gli iscritti (sia titolari di studio che giovani professionisti) su forme di lavoro alternative alla finta partita iva: studio associato, società di professionisti, coworking, tirocinio etc.;
  • Istituire una struttura, all’interno dell’Ordine dedicata al tema dell’innovazione della professione, portando avanti iniziative come la creazione di coworking, network di professionisti, piattaforma di aggiornamento sulla normativa, software demo/light;
  • Promuovere un servizio di informazione rivolto agli studenti che stanno per iscriversi alle facoltà di architettura, per portarli a conoscenza delle reali condizioni della professione promuovendo un’offerta universitaria più orientata alla realtà lavorativa.

E’ importante che, una volta in consiglio, le nostre proposte, per essere realizzate, trovino appoggio anche da parte degli altri consiglieri. Per questo Paola ha scelto di correre insieme alla lista Next/arch, una lista composta di altri 14 architetti (8 uomini 7 donne, di cui 7 consiglieri uscenti) differenti per formazione, età e condizione lavorativa (dall’architetto junior al dipendente, dall’urbanista al restauratore, dal docente al libero professionista) che hanno condiviso i temi da noi proposti all’interno del programma (leggi il contributo di Paola).

Come Iva Sei Partita ci siamo sempre mossi privilegiando il dialogo e la fattività delle azioni. Con creatività ed ironia abbiamo portato avanti con fermezza le nostre istanze, grazie al supporto di chi ci ha sostenuto e ha collaborato con noi. Vogliamo continuare a lavorare affinché tutte le energie raccolte fino ad ora non siano frustrate da chi dice che: “tanto non cambierà mai niente” o che “sono sempre i soliti che decidono”. Possiamo essere noi a cambiare le cose, ci vorrà tempo, costanza, impegno, fermezza, partecipazione.

E’importante dare un messaggio con queste elezioni: che c’è una parte di iscritti all’Ordine che non può più essere ignorata. Perciò, è ora più che mai, importante andare a votare.

Vi invitiamo a darci le vostre proposte in aggiunta alle nostre, che trovate a questo link  o attraverso il blog di Iva Sei Partita scrivendo a info@ivaseipartita.it.


COME E QUANDO SI VOTA?

Per andare a votare bisogna recarsi alla sede dell’Ordine degli architetti di Roma in Piazza Manfredo Fanti 47, con un documento valido di identità. Nella scheda potrete indicare fino a un massimo di 15 nominativi (nome e cognome) di cui 1 appartenente alla sezione “architetti junior”.

Tutti i giorni, esclusa la domenica dalle ore 10 alle ore 18.

La 2° votazione si terrà mercoledì 11 a giovedì 19 settembre. Per essere valida bisogna raggiungere il quorum di  3506 votanti, quorum purtroppo mai raggiunto!


La 3° votazione si terrà da venerdì 20 settembre a martedì 1 ottobre 2013. Sarà valida con qualsiasi numero dei votanti. 

Prendiamoci il vizio! Andiamo a votare!

3 commenti:

  1. Cerchiamo di essere tanti ad andare al voto e di fare in modo che il consiglio dell'ordine sia davvero rappresentativo, o continuerà a decidere per noi chi è riuscito a organizzarsi un consenso di poche centinaia, se non decine, di voti!
    E' probabile che, dato l'alto numero di candidati e la presenza di tre liste il consiglio non sia un monocromo eletto in maniera bulgara. In una situazione del genere diventa determinante la qualità dei singoli consiglieri; in tal senso la scelta di una persona come Paola Ricciardi significa avere una piccola speranza che si riesca concretamente ad ottenere qualche risultato in difesa di quella maggioranza di architetti costretta a rimanere in ombra

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  2. Cara Paola,
    perchè ti candidi in una lista in cui ben 7 candidati su 15 sono dei consiglieri uscenti? Non ti sembra che avrebbero potuto attuare tutto quello che ora ci propongono molto tempo prima? tempo e potere per farlo c'erano. Probabilmente mancava la voglia. Pensi che la voce di ivaseipartita avrà spazio tra quelle iene?

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  3. Ciao Anonimo, candidarsi con una lista, invece che da sola, è per me una possibilitá in più di essere eletta. Detto questo, l' unica lista che ha voluto concordare il suo programma con me, é stata Next Arch. Altre liste (anche quelle completamente formate da volti nuovi) ci hanno chiesto di correre con loro, ma non hanno dato seguito alla nostra richiesta di incontrarci per concordare il programma. I consiglieri uscenti candidati con Next Arch hanno posto in discussione l'operato del presidente dell'ordine e dei suoi sostenitori in consiglio fino a determinarne le dimissioni, e, pur rivendicando la bontà di alcune iniziative del precedente consiglio - come per esempio la Borsa Leonardo - hanno posto nel programma la volontà di dare un segno di discontinuità rispetto alla gestione precedente. In ogni caso, se questo non dovesse verificarsi una volta eletti, per quanto mi riguarda esistono sempre le dimissioni. Paola Ricciardi

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