1400 persone hanno sottoscritto la nostra lettera agli Ordini Professionali: leggila qui!

venerdì 4 ottobre 2013

Fatture scadute non saldate - e... io NON pago!

Emettere una fattura per una prestazione professionale è diventato un momento importante, spesso suggellato da euforie repentine, perchè vuol dire che stiamo lavorando, ma anche da timori ancestrali " e se non mi pagano??". Ma cosa fare se la fattura non viene saldata entro i tempi stabiliti?




Chiariamo subito che il decreto legislativo 9 novembre 2012, per adeguarsi alla normativa Europea, stabilisce che dal 1° gennaio 2013 i pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni non possono superare i 30gg (con delle eccezioni per le aziende sanitarie) e che, anche i pagamenti tra imprese e tra imprese e privati, non possono superare i 30gg, procrastinabili a 60gg solo se espressamente scritto e mai se "gravemente iniqui per il creditore".

Dopo i 30gg scattano in automatico gli interessi di mora pari a 7% + Tasso BCE pari a 8,75% ciò vuol dire che una fattura di 1000€ con tre mesi di ritardo diventa di 1021€! una bella somma!

Come buona prassi è sempre meglio avere un contratto firmato da entrambi le parti, ma anche in mancanza di un documento scritto è sufficiente la formalizzazione per e-mail dell'incarico con le specifiche tecniche ed economiche seguita da una mail di accettazione da parte del cliente.


Ma se la fattura non viene saldata?


Prima di tutto c'è la strada bonaria e informale, telefonica o verbale, a questa seguono dopo una ventina di giorni, 2/3 solleciti di pagamento tramite mail, posta ordinaria o fax. Se non si hanno risposte si invia una mail tramite PEC o una raccomandata con ricevuta di ritorno, indicando il lasso di tempo con cui si richiede il pagamento (10gg solitamente) e l'avvertimento che trascorsi i tempi si ricorrerà ad azioni giudiziarie, questo atto "formale" interrompe i termini di prescrizione.


Se non si hanno risposte si può richiedere il decreto ingiuntivo del giudice, se il credito è inferiore ai 5000€ si può ricorrere al giudice di pace con costi e tempi contenuti, se superiore al tribunale ordinario. E' importante avere tutta la documentazione a disposizione per depositare presso la cancelleria del Giudice competente la fattura non pagata e il contratto o mail in base al quale la fattura è stata emessa, inoltre bisogna pagare il contributo unificato, il cui ammontare varia a seconda dell’importo del credito.

Il giudice dopo 15/20 gg emette il decreto ingiuntivo, se il creditore entro 40gg non fa opposizione l'ingiunzione diviene esecutiva, altrimenti si passa alla causa vera e propria con i tempi che conosciamo, sperando che il governo metta mano alla riforma della giustizia obbligando le parti a una contrattazione obbligatoria prima di procedere alla causa.


A questo punto sorge il problema della temutissima IVAAA!

Ovvero, ho emesso fattura che non mi è stata saldata, ma devo versare l'Iva?


Qui inizia il busillis, perchè dal punto di vista fiscale (per gli appassionati della materia link) la prestazione di servizi si intende effettuata dal momento del pagamento del corrispettivo quindi l'esigibilità dell'Iva è richiesta da quel momento. Ma questo sfasamento temporale può comportare una incongruità nella propria dichiarazione dei redditi e nei versamenti Iva.


Altra possibilità è quella di inviare al cliente "Avviso di fattura" che però può rilevarsi un boomerang perchè la linea di molte sentenze espresse è quella di considerare gli Avvisi come vere e proprie fatture. E' importante nell'avviso NON indicare l'importo IVA, ma semplicemente indicare +IVA e inoltre far seguire all'Avviso una mail (dopo alcuni giorni) in cui si sollecita il pagamento.


Ricordate che IVA è arrivata al 22%, sarà di buono auspicio per la nostra associazione??

Inviateci le vostre osservazioni ed esperienze sono preziose!



1 commento:

  1. 2 espedienti per sopravvivere: IVA PER CASSA e PRENOTULA.

    io mi avvalgo dell'iva per cassa, citando la legge in coda alla fattura; significa che non pago l'iva nel mese/trimestre di emissione se la fattura non è stata saldata, ma qualche mese dopo. rimandare all'infinito non si può.

    prenotula: al cliente do una PRENOTULA o preavviso di notula in tutto e per tutto uguale alla notula, che gli serve per fare il bonifico o quel che è. lui salda, io gli rimando una NOTULA che ha lo stesso numero e data di quella saldata, che "sostituisce quella precedentemente emessa".
    il problema è tenere la numerazione corretta se la prenotula non viene saldata e arriva il momento di emetterne un'altra... se non son stata chiara o volete esempi, chiedete

    francesca l.

    RispondiElimina