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venerdì 27 giugno 2014

Inarcassa - workshop comparativo sulle casse previdenziali_Tutta colpa della Fornero

Tutta colpa della Fornaia Fornero! 
Il 25 Giugno alle 17.00 si è tenuto a Roma, al Crown Plaza Hotel, il workshop promosso da Inarcassa a cui erano invitati tutti gli Ordini provinciali di Architetti ed Ingegneri per spiegare loro, attraverso una comparazione con le altre casse previdenziali, i risultati della riforma della nostra cassa previdenziale.
Assieme al gruppo Inarcassa Insostenibile abbiamo deciso di partecipare per sensibilizzare gli intervenuti (Ordini Professionali e Delegati Inarcassa) su temi che interessano moltissimi iscritti. Il nostro volantino che gironzolava tra le postazioni ha suscitato sorpresa, stizza, compiacenza ("so...ragazzi"), interesse e qualche battuta di spirito.

L'unico relatore del pomeriggio, il dott. Cauzzo della Epheso, società "operante nello sviluppo di software innovativo, indirizzato alla vendita di prodotti assicurativi" ha esordito dicendo che una buona riforma deve garantire equità generazionale e trasparenza e nello stesso momento impediva la registrazione video del suo intervento, ragguagliandoci sul fatto che era tutta colpa della Fornero e che "il guaio l'ha combinato la Monti-Fornero nei Vostri riguardi". 
Dopo un bignami illustrato con slide a prova di esame della vista sulla storia delle casse previdenziali, dai consulenti del lavoro che hanno un buon rapporto tra iscritti e pensionati, a quella dei geometri a cui hanno rifilato un tasso di sostituzione passato dal 58% al 25% (per inciso il tasso di sostituzione è il rapporto percentuale fra la prima annualità della pensione e l'ultimo reddito annuo completo immediatamente precedente il pensionamento), il dott. Cauzzo ci ha illustrato a tempo record la Riforma Inarcassa "Equa ed incisiva". 

E mentre il nostro brusio, derivato dall'inutilità dell'esposizione non suffragata da dati di partenza relazionati a dovere, riempiva la sala, dal centro della platea una voce perentoria ci additava come "OSPITI, VOI SIETE OSPITI QUI!"

In qualità di OSPITI:

Ricordiamo che: il contributo minimo soggettivo non è stato abolito ma è stata introdotta la possibilità di deroga che determina la diminuzione dell’anzianità contributiva o la possibilità di versare i contributi successivamente con un tasso di interesse del 4,5%. 
Ricordiamo che: i contributi che versiamo nella Cassa ci fruttano 1,5% al lordo dell'inflazione (il tasso di inflazione medio annuo per il 2012 è stato del 3%) e che quando dobbiamo recuperare la nostra anzianità contributiva versiamo il 4,5%, un bel guadagno! 
Ricordiamo che: il contributo di solidarietà predisposto dalla Riforma Inarcassa, che dovrebbe garantire un'equità generazionale è del 1-2%, mentre i pensionati ancora iscritti della Cassa Forense lasciano ai colleghi più giovani il 7% (alcune cose potremmo copiarle!). 
Ricordiamo che: chi percepisce una pensione, ma continua ad esercitare la professione e quindi ad essere iscritto alla Cassa deve versare il 50% dei contributi minimi. Certo con una pensione maturata si ha poco interesse a far crescere il proprio montante contributivo.
Ricordiamo che: i gruppi di Iva Sei Partita e Inarcassa Insostenibile, sono espressione del malessere degli iscritti, e NON sono soggetti a pressioni o strumentalizzazioni di nessun genere essendo seguiti da persone “pensanti” che hanno la presunzione di “capire i numeri” e la capacità di dialogare attraverso un confronto serrato, ma onesto e trasparente.
Ricordiamo che: siamo OSPITI di leopardiana memoria “di tal genere e ancora quella tanta ospitalità esercitata dagli antichi con tanti scrupoli e protetta da tante severe leggi... Ben diversi in ciò dai moderni”*.
Ricordiamo che: affermare che, come illustrato durante il workshop, il tasso di sostituzione garantito da Inarcassa sia passato dal 50% del retributivo al 44% del contributivo presupponendo una crescita costante del reddito professionale del 2% annuo (una retta!) senza illustare reddito di partenza (perché questo cambia il risultato) e senza aver preso a riferimento il reddito medio degli iscritti alla Cassa, non è a nostro parere un sintomo di buona ospitalità!
Un grazie a tutte le persone che sono intervenute al workshop del 25.



 *Zibaldone di pensieri, 1817-1832


14 commenti:

  1. Secondo me, quando dite "Ricordiamo che, i contributi che versiamo nella Cassa ci fruttano 1,5% al lordo dell'inflazione (il tasso di inflazione medio annuo per il 2012 è stato del 3%) e che quando dobbiamo recuperare la nostra anzianità contributiva versiamo il 4,5%, un bel guadagno! " dimostrate di non aver affatto "capito i numeri".

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    1. Caro Anonimo, ci piacerebbe che la tua critica fosse più costruttiva: ce li spieghi tu i numeri? In ogni caso, per chiarire da subito e non perdere tempo: sappiamo benissimo che all'1,5% nominale garantito come tasso di capitalizzazione simulata sui contributi versati il CND, su proposta del CDA, può approvare un tasso aggiuntivo dato dall'extrarendimento del patrimonio. Ciononostante, non si capisce secondo quali criteri, quali percentuali, quali valori, e secondo la benevolenza di chi. Senza regole certe, ad oggi quello che la cassa assicura è una capitalizzazione dell'1,5%, e su quello siamo costretti a fare i conti se vogliamo essere realisti e prudenti, come anche l'esperto della Epheso consigliava.

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    2. L'errore madornale che commettete è quando ripetete, tratti in errore dalla Muratorio, che Inarcassa ASSICURA!
      Dove lo avete letto?

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    3. Caro Anonimo,l'abbiamo letto qui:
      REGOLAMENTO GENERALE PREVIDENZA 2012 INARCASSA art.26.6 – Il tasso annuo di capitalizzazione del montante contributivo individuale è pari alla variazione
      media quinquennale del monte redditi professionali degli iscritti ad Inarcassa, con riferimento al
      quinquennio precedente l’anno da rivalutare, con un valore minimo pari all’1,5%. Il tasso annuo di
      capitalizzazione è incrementato di una quota percentuale della media quinquennale del rendimento
      del patrimonio di Inarcassa nella misura che, con cadenza biennale, il Comitato Nazionale dei
      Delegati delibera, su proposta del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dell’equilibrio di
      lungo periodo del sistema previdenziale di INARCASSA"
      Può essere soggetto ad interpretazioni? Aspettiamo la Sua versione.

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    4. Avete mai sentito di pensioni da assicurazioni obbligatorie calcolate con un metodo PAYG?
      Che in tutto il mondo tali sistemi sono applicati solo da pubbliche amministrazioni?
      Ma certo, per voi Inarcassa è privata, ora ho capito perché non capite e scrivete Fornero fornaia.
      Vi risulta quante volte in 30 anni è cambiato il regolamento per calcolare la pensione di vecchiaia?
      Se quel pezzo di carta è la vostra sicurezza, sappiate che dal 1980 è cambiato almeno 4 volte completamente, ma nessuno può sapere quante altre piccole modifiche significative ci sono state, solo 2 dopo il 2012.
      Quindi la vostra sicurezza deriva da un regolamento che dovrebbe durare altri 100 anni?

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    5. La gente spiritosa e anonima non la capisco? Ma il mondo è bello perchè è vario. Una cosa è sicura io quando sarò pronto per prendere la pensione sarò già morto da almeno 5 anni e comunque mi rompe i lfatto come debba essere obbligato a seguire una cassa se poi non ti garantisce ninete perchè come dici tu giustamente le regole cambiano dall'oggi al domani.E non è che le assicurazioni private siano poi così diverse. Andiamo verso una deregulation e lalora non facciamola più obbligatoria sta pensione e io decido di cosa fare dei miei soldi. Tanto nessuno mi darà mniente alla fine. Vogliamo eliminare la solidarietà sociale e allroa facciamolo da ora.

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    6. Io non capisco la gente non anonima che fa finta di essere spiritosa. La deregulation l'ha fatta Inarcassa, quando regala la pensione a chi non l'ha pagata. Inarcassa ha un concetto innovativo di solidarietà: tassare i morti di fame per rimpinzare chi ha la pancia che scoppia.

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    7. Scusaci Anonimo, ma ci sfugge la logica del suo ragionamento. Sappiamo benissimo che i regolamenti cambiano e i correttivi per contrastare la curva decrescente del numero degli iscritti ci saranno, ma per iniziare a ragionare l'unica alternativa è far riferimento ai regolamenti vigenti. Ci farebbe piacere capire meglio il suo punto di vista. Inarcassa va bene così? Dovrebbe essere accorpata all'INPS? Dovrebbero essere aboliti tutti i sistemi pensionistici di primo pilastro? Attendiamo delucidazioni.

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    8. A mio avviso vi sono due ulteriori possibilità:
      1) accorpare tutte e 20 le Casse privatizzate in un unico Ente previdenziale molto simile a Super INPS ( ma un tantino più efficiente);

      2) rivedere la natura giuridica delle Casse professionali in un’ottica di riduzione del loro numero, favorendo le aggregazioni così come chiesto dalla Covip ed equiparandole sostanzialmente a dei Fondi pensione negoziali. In questa maniera subirebbero lo stesso trattamento fiscale dei fondi pensione.

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    9. Quanto ai regolamenti da studiare, vanno approfonditi quelli del passato su cui sono state determinate le pensioni che sono in pagamento in questo momento e quelle che ci arriveranno nei prossimi cinque anni, per capire l'entità dei regali e a che cosa servono i contributi obbligatori che sono stati aumentati proprio per pagare tali regali.

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  2. personalmente continuo a sostenere, e non da ora, che l'unica forma di protesta efficace sia lo sciopero del pagamento dei contributi INARCASSA. la partecipazione a questi incontri è una perdita di tempo che peraltro personalmente non sono in grado di sostenere economicamente. mi spiace ma la via del dialogo senza altra forma di contrasto a questo schifo non ha senso.

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  3. Beh, ma quale sarebbe la proposta di IVASEIPARTITA ? Per ora leggo solo critiche e una sola proposta reale, quella di abolire tutti i sistemi pensionistici e lasciare che ciascuno si governi da se'. E poi se uno un mette via nulla che facciamo? Lo lasciamo morire di inedia ? Non mi sembra una proposta sensata, ecco tutto.

    Secondo me per 5-6 anni INARCASSA deve procedere come da riforma approvata e poi, sulla base delle dinamiche degli iscritti e dei calcoli attuariali, potrebbe mettere mano ad una altra riforma. Dal'altra parte se qualcuno nel passato ha errato nel pensare che il metodo retributivo potesse essere il migliore e sempre valido che facciamo? Andiamo a prenderlo dalla tomba per fargliela pagare ?
    Sicuramente il metodo contributo è più equo e può essere "aggiustato" più facilmente anche con semplice delibera del CND, inoltre permette anche, con un aggiustamento, di ridurre od eliminare i minimi, certo poi basta NON pretendere che si regalino questi contributi non versati.

    Poichè questo blob permette pubblicazioni anonime, lo faccio anch'io, così come sono anonimi gli estensori del gruppo.
    Comunque sono anonimo 2, non quello che ha già scritto prima.

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    1. Dove ha letto la proposta di abolire tutti i sistemi pensionistici e lasciare che ognuno si governi da sé? Secondo noi lasciare questa riforma in vigore per 5-6 anni avrebbe un impatto disastroso. Questa riforma prevede un sistema di capitalizzazione dei contributi versati che semplicemente esime la dirigenza dal far fruttare al meglio il nostro patrimonio. Sono soldi che perdiamo ogni anno, a fronte di contributi che in questo periodo gravano in modo insopportabile su iscritti già in crisi. Aggiustare la riforma tra 5-6 anni sarebbe per alcuni semplicemente insostenibile. Sul chiedere i contributi a chi è nella tomba, poi, non è necessario arrivare a tanto: basterebbe aver previsto un contributo di solidarietà maggiore e non aver consentito, ancora adesso, di erogare pensioni di anzianità. L'ha detto anche l'ex delegato presente al workshop: lui ha versato un milione di euro di contributi e riceve una pensione di 70.000 € l'anno, considerato che non sarà andato in pensione a 70 anni (come invece dovremo fare noi) e che in 13 anni recupererà tutto il versato, chiedergli qualcosina in più del 2% per due anni no, eh?

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    2. no, non gli verrà chiesta qualcosina in più perché è ancora delegato

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